FORESTALI SARDEGNA, ACCORDO SUGLI AUMENTI. ROTA (SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE FAI CISL): “ORA AVVIARE TRATTATIVA SUL CCNL”

Cagliari, 12 giugno 2018


È stato sottoscritto ieri in serata presso la sede del Coran, Comitato per la rappresentanza negoziale della Regione Sardegna, l’accordo per l’applicazione, ai dipendenti dell’agenzia forestale regionale, degli incrementi 2016-2018 sul minimo retributivo nazionale definito dal contratto collettivo.

“L’accordo – spiega Bruno Olivieri, Segretario regionale della Fai Cisl – è stato raggiunto soprattutto grazie alla mobilitazione dei lavoratori del 10 maggio scorso. Prevede un aumento del 2,7% più il consolidamento dell’indennità di vacanza contrattuale, con un incremento complessivo del 4,2% al pari degli aumenti previsti nel comparto regione. Verranno corrisposti gli arretrati da gennaio 2016, nonché dell’indennità di vacanza contrattuale a partire dal 2010. Nel complesso siamo molto soddisfatti, adesso avanti tutta con il rinnovo dell’integrativo regionale”.

Anche il segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, saluta l’accordo come "un ottimo risultato, maturato in un contesto di non facile negoziazione”. “Congratulazioni a tutti coloro che hanno contribuito a un’intesa – prosegue il sindacalista – che rappresenta un monito per tutti noi ad incalzare, ancora di più, le istituzioni competenti affinché si apra finalmente un tavolo di trattativa sul rinnovo del contratto collettivo nazionale degli operai idraulico-forestali. Ne abbiamo fortemente bisogno per dare una bussola di orientamento ai tanti cambiamenti in corso e dare la giusta direzione a un lavoro strategico per lo sviluppo sostenibile. Occorre sostenere con azioni concrete il lavoro di chi opera per la messa in sicurezza dei nostri boschi e delle aree verdi, e la politica dovrà dimostrare di essere veramente sensibile al rilancio dell’intero settore della forestazione”. “Il loro contratto – ricorda Rota – è scaduto da 6 anni, e avviare una trattativa non è facile soprattutto perché, dopo la riduzione e la soppressione di molte comunità montane, non è ancora chiaro con quali controparti avviare negoziazioni. Ma sarà per noi una priorità”.

  






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