Mamme al lavoro: nel 2017 oltre 4.000 infortuni sul lavoro e malattie professionali indennizzati

Cagliari, 14 maggio 2018

Nel 2017, sono stati 4.709 i casi in cui la salute delle mamme è stata gravemente danneggiata per infortuni sul lavoro o malattie professionali.

“Casi in cui, probabilmente, la difficoltà di conciliare il tempo dedicato alla famiglia e quello trascorso in azienda hanno inciso sui livelli di attenzione e sulla resistenza fisica, con la conseguenza di notevoli danni alla salute”, denuncia Gigi Petteni, presidente dell’Inas, patronato della Cisl.

Il fenomeno, analizzato dall’Inas ( il patronato della Cisl) sulla base di dati Inail, non può essere sottovalutato: rispetto al 2016, è più che raddoppiato il numero di rendite riconosciute dall’Inail a donne con figli minorenni o universitari under 26, che hanno riportato una percentuale di inabilità permanente superiore al 16%.

“Questi numeri, commenta Petteni, confermano che la battaglia per la conciliazione tra vita e professione non è una semplice questione di principio: l’equilibrismo imposto alle mamme dalla società di oggi ha delle conseguenze molto tangibili sulla loro salute”.

Ne sono una riprova gli infortuni in itinere - cioè quelli che si verificano nel tragitto tra casa e lavoro - in costante crescita: l’anno scorso le mamme che si sono viste riconoscere una rendita per questo tipo di incidente sono state 1.302; di queste 692 avevano tra i 40 e i 49 anni, erano cioè nella fascia di età in cui oggi – con una maternità che si sposta in avanti nel percorso di vita – si hanno figli piccoli da accompagnare a scuola, prima di arrivare al lavoro.

In relazione al totale dei casi riconosciuti dall’Inail, restano pochi quelli di malattia professionale indennizzati: 476 contro 4.233 infortuni sul lavoro. “Le patologie causate dal lavoro sono generalmente sottostimate – spiega Petteni – sia perché spesso chi si ammala non sa che il motivo potrebbe essere legato alle proprie mansioni professionali, sia perché il collegamento tra malattia e lavoro non è sempre facile da dimostrare. Siamo comunque di fronte a una realtà da tenere d’occhio, soprattutto per quanto riguarda i casi legati allo stress: le difficoltà di una mamma che lavora possono più facilmente generare problemi di tipo psicologico”.   






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