Interessa i lavoratori sardi dello stabilimento Ichnusa. Il contratto Integrativo HEINEKEN nel segno dell'innovazione e della partecipazione

Cagliari, 12 marzo 2018


Un importante risultato, il rinnovo dell’accordo di secondo livello, per i circa 1000 dipendenti che lavorano tra la sede, la forza di vendita e i quattro stabilimenti produttivi di Heineken Italia, azienda leader nazionale nel comparto birraio che annovera tra i propri brand anche Moretti, Ichnusa, Sans Souci, Amstel, Mc Farland ecc…

“Un risultato – spiega Massimiliano Albanese, Segretario generale della Fai Cisl Lombardia e coordinatore del Gruppo – che ci soddisfa, e che ha avuto il plauso dell’intera delegazione trattante; sono stati premiati gli sforzi della Fai Cisl, che da subito si è posta l’obiettivo di rinnovare l’integrativo puntando sull’innovazione delle relazioni industriali in chiave partecipativa e sviluppando nuovi contenuti e strumenti, come l’impianto del sistema di professionalità e dell’implementazione del welfare contrattuale, orientato in primis su previdenza e sanità integrativa, genitorialità e sostegno familiare”.

Il nuovo accordo, che sarà valido fino al 2021, prevede un maggior coinvolgimento delle rappresentanze sindacali attraverso la costituzione di “Comitati Paritetici Permanenti” che interverranno su diverse materie: formazione, sviluppo delle competenze, responsabilità sociale, benessere organizzativo, conciliazione dei tempi di vita e lavoro, welfare contrattuale, ambiente, salute e sicurezza.

“Tante le novità – aggiunge il sindacalista – anche sotto il profilo dei contenuti: in un settore di mercato stagionale e fortemente competitivo, accanto alla necessità di un’adeguata flessibilità organizzativa vi sarà un percorso di analisi e confronto congiunto con l’obiettivo comune di valutare l’equilibrio tra esigenze di mercato e benessere organizzativo, anche per favorire forme contrattuali orientate alla stabilità dei rapporti di lavoro e alla crescita occupazionale. Inoltre, si apre un nuovo capitolo sul tema del ponte generazionale, attraverso l’impegno a definire soluzioni condivise per l’ingresso di giovani lavoratori e agevolare l’accesso alla pensione”.

Positiva per la Fai l’innovazione in tema di welfare contrattuale che, attraverso il riconoscimento dell’agevolazione fiscale e contributiva favorisce un potere di spesa maggiore in termini reali verso quei servizi necessari a rispondere ai bisogni e alle variegate esigenze personali e familiari dei lavoratori. Accanto a questo è stata definita un’ulteriore quota annuale (€50,00) a carico dell’azienda che incrementa le risorse destinate alla previdenza integrativa Alifond per chi è già iscritto, e allo stesso tempo diventa un ulteriore incentivo per chi vorrà aderire alla previdenza integrativa, incentivo che varrà anche per i futuri assunti. Non mancano altri punti rilevanti, come l’impegno dell’azienda a selezionare società appaltatrici che rispettino le norme di sicurezza e previdenziali e applichino CCNL sottoscritti dalle OO.SS, evitando così situazioni di dumping sociale.

“Sotto il profilo strettamente economico – conclude Massimiliano Albanese – il rinnovo del premio legato ad obiettivi si aggira tra l’80 e il 95% di quanto richiesto in piattaforma. In termini reali, il premio viene incrementato nel prossimo quadriennio con una quota massima pari a € 1050, con un aumento di quasi il 16% a regime; in termini nominali, si arriva a regime alla quota massima negli stabilimenti produttivi di € 2.765”.


  






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