Cagliari – Si è svolto il 7 febbraio scorso il previsto incontro richiesto dalle 14 donne promotrici dell'appello 188 firme per il ripristino della legge 188 contro le dimissioni in bianco. Donne diverse per cultura politica e collocazione lavorativa, unite dalla convinzione del grande valore dello spirito di quella legge. «Nell'incontro –hanno detto le promotrici dell’iniziativa - abbiamo ribadito l'urgenza del ripristino di una procedura semplice e priva di costi per impedire che alle persone al momento dell'assunzione venga fatta firmare una lettera di finte dimissioni volontarie da utilizzare quando quelle persone incorrano in un infortunio, un incidente o non siano più gradite oppure quelle donne inizino una gravidanza. Infatti le dimissioni in bianco sono una pratica medievale, non degna di un paese civile, utilizzata non solo ma anche nei confronti delle giovani madri-native e migranti. La cancellazione della legge fa sì che oggi non ci sia uno strumento di contrasto efficace e preventivo dell'abuso. Anche per questo in questi tre anni e mezzo non abbiamo mai smesso di chiederne il ripristino. L'efficacia della legge, la sua semplicità, il suo valore simbolico, ci hanno fatto chiedere alla Fornero di favorire la ricerca di una soluzione in tempi brevi». Il Ministro del Lavoro e delle pari opportunità nel corso dell'incontro, ha espresso la consapevolezza del problema e la volontà di affrontarlo con una soluzione adeguata. « A nostro avviso – dicono le firmatarie dell’iniziativa - esiste l'urgenza di impedire l'abuso delle dimissioni, per garantire i diritti delle persone e le imprese che rispettano le regole». Per sostenere tale urgenza il 23 febbraio ci saranno iniziative in tutta Italia ed una Conferenza stampa a Roma. L’iniziativa è stata presa da Roberta Agostini, Ritanna Armeni, Giovanna Casadio, Titti Di Salvo, Mariella Gramaglia, Raffaella Lamberti, Maria Pia Mannino, Marisa Nicchi, Liliana Ocmin, Anna Rea, Serena Sorrentino, Soana Tortora, Laura Trezza, Sara Ventroni.
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