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230/2010
Da gennaio 2011 perequazione automatica delle pensioni in base alla variazione dell’indice Istat del costo della vita


Cagliari - La Federazione pensionati della Cisl precisa in una nota l'entità dei nuovi assegni che saranno in vigore dal prossimo 1° gennaio. I calcoli sono stati effettuati a seguito del decreto ministeriale relativo alla perequazione automatica delle pensioni (G.U. 279/27 novembre 2010) che conferma il valore + 0,7 e cioè il dato percentuale ricavato in base alla variazione dell'indice Istat del costo-vita, risultato pari al + 1,4 per cento.

I nuovi trattamenti dunque (salvo conguagli da calcolare per il 2012) faranno registrare le seguenti modifiche.

Trattamento minimo ed incrementi:

  • trattamento minimo: € 467,42;
  • trattamento minimo con incremento di cui all'art. 38 della L. 448/01: € 591,87
  • Trattamento minimo più incremento di cui alla L. 127/2007 art. 5, comma 5: € 603,87

Pensioni superiori al minimo:

  • le pensioni di importo fino a tre volte il minimo (€ 1.382,91) avranno un aumento dell'1,4%, pari al 100% della variazione;
  • le pensioni di importo superiore a tre volte il minimo e fino a 5 volte il minimo (€ 2.304,85) fruiranno dell'1,26% (90% di 1,4);
  • i trattamenti di importo superiore ad € 2.304,85 avranno l'aumento dell'1,05% (pari al 75% di 1,4).

Trattamenti assistenziali:

  • pensione sociale € 343,89;
  • assegno sociale € 417,28.
«Per le pensioni con Indennità Integrativa speciale separata, la percentuale di variazione viene determinata sull'indennità stessa e sulla pensione». E' la precisazione del Segretario nazionale Fnp Mario Menditto. «La somma aggiuntiva (cosiddetta quattordicesima), - aggiunge il sindacalista - introdotta a regime dalla L. 127/07, non è perequabile; rimane pertanto invariata nel suo importo; l'incremento della perequazione, incidendo sul trattamento minimo, determina invece un aumento del limite di reddito utile ad ottenerlo, che rimane stabilito per il 2010, in via definitiva, in € 9.114,00, salvo norma di salvaguardia. Infine per i pensionati il cui assegno è di importo superiore a 3 volte il minimo (1.382,92) e fino a 5 volte (2.304,85), con il 31 dicembre scadrà l'applicazione del 100% della variazione sopra riportata. Tale disparità di trattamento -conclude Menditto - è motivo di una rivendicazione su cui la Fnp insiste e su cui continuerà a premere anche nel prossimo anno».
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