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228/2010
La situazione della Sanità in Sardegna: la riforma del Ministro e le proposte dei sindacati


Cagliari - «Anche il Ministro Fazio e l’Assessore Liori si sono accorti che la sanità sarda va riformata». E’ stato questo il primo commento dei responsabili di Cgil, Cisl e Uil udite le dichiarazioni del Ministro Fazio, in Sardegna per partecipare agli stati generali della sanità convocati dalla Regione il 6 dicembre scorso. Anche il ministro ha parlato della necessità di una riforma, peraltro «sentita e da anni ripetutamente, e purtroppo inutilmente, sollecitata da Cgil, Cisl e Uil per migliorare la qualità dei servizi socio-sanitari-assistenziali ai cittadini», hanno detto Marinora Debiase (Cgil), Oriana Putzolu (Cisl) e Francesca Ticca (Uil).
«Nel blitz cagliaritano il Ministro ha indicato – hanno scritto in una nota le segreterie regionali - alcuni punti fissi della riforma prossima ventura, già proposti - per la maggior parte – dal sindacato, che su questi argomenti chiede da mesi all’assessore Liori un confronto a tutto campo per adeguare la riforma alle situazioni territoriali. L’assessore della Sanità deve, infatti, prendere atto che il nuovo disegno riformatore della sanità sarda non può non passare – come prevede l’accordo Giunta-Sindacati del 4 giugno 2010 - attraverso un necessario e puntuale dialogo con i sindacati, portatori delle esigenze e proposte di migliaia di addetti del settore e dei bisogni della popolazione, lavoratori e pensionati. Scorciatoie, fughe in avanti e mettere Cgil, Cisl e Uil davanti al fatto compiuto non sono minimamente immaginabili».

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