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85/2009
Congresso Medio Campidano/3. Infrastrutture per rilanciare il territorio. Intervento di Edoardo Bizzarro


Villacidro – Il nuovo segretario generale del Medio Campidano, Edoardo Bizzarro, non ha atteso l’elezione per presentare le direttrici sindacali della sua azione. Ma, nel suo intervento subito dopo il saluto degli ospiti, delle autorità (il vescovo Giovanni Dettori, il presidente della Provincia Fulvio Tocco) e dei rappresentanti di altre organizzazioni sindacali, ha indicato alcuni obiettivi della nuova Ust. «Noi immaginiamo - ha detto Bizzarro -un territorio dall’economia vivace, in cui fervono attività agricole, pastorali, artigianali, di trasformazione, l’artigianato, il turismo e i servizi, senza rinnegare l’industria, convinti che anch’essa abbia un ruolo importante per la crescita del territorio. Per questo riteniamo non si debba precludere la delocalizzazione in questo territorio di aziende manifatturiere».
Tutto questo però – secondo il sindacalista - non potrà realizzarsi senza la creazione di opere infrastrutturali adeguate, che permettano di integrare i vari settori di sviluppo. Le infrastrutture, infatti, rappresentano la condizione necessaria per determinare un’effettiva inversione di tendenza della crisi in atto. È evidente che occorre ridurre i costi energetici, rendere più agevole la viabilità, creare una rete di trasporto pubblico che permetta il collegamento tra i vari Comuni, ampliare la rete ferroviaria e la rete irrigua.
«Abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a sostenere che, per far progredire il sistema economico e sociale di un territorio risulta decisivo - ha aggiunto Bizzarro - anche il ruolo della Pubblica Amministrazione, che deve puntare sulle competenze, sull’efficienza e sull’efficacia della propria azione. Ciò significa disporre di risorse umane in grado di rispondere alle sollecitazioni provenienti dal nuovo quadro normativo. Questo impone, da parte dei lavoratori, il possesso di molteplici capacità: interpretare i bisogni espressi dalla comunità, saper elaborare progetti per rispondere ad essi e saperlo fare superando forme di lavoro individuali in favore di modalità che privilegino la collaborazione tra soggetti diversi; saper fare sistema».
Perché ciò si realizzi è necessario dotare la Provincia e i Comuni, soggetti centrali del protagonismo territoriale, di personale e di strumenti adeguati alle funzioni e ai compiti previsti dalle norme.
L’Ust del Medio Campidano rivendicherà la realizzazione di percorsi formativi, che forniscano al lavoratore della Pubblica Amministrazione le competenze necessarie per svolgere tutte le funzioni innovative richieste, e l’ampliamento delle dotazioni organiche, in relazione soprattutto alle figure con compiti di definizione di piani e programmi.
«Se da un lato emergono carenze della Pubblica Amministrazione non addebitabili esclusivamente alle responsabilità degli amministratori locali, dall’altro – ha aggiunto Bizzarro -registriamo disfunzioni in ordine a servizi pubblici di grande rilevanza, attribuibili alla loro diretta responsabilità. E’ il caso dei Centri Servizi per il Lavoro, che a tutt’oggi non hanno un assetto organizzativo definito, con confusioni e talvolta conflitti tra le competenze riguardanti i servizi tradizionali e i servizi innovativi che la legge 20 del dicembre del 2005 ha istituito».
«In un territorio ad alto tasso di dispersione scolastica e di disoccupazione, non ci possiamo permettere – ha concluso il nuovo segretario generale - ulteriori ritardi nella definizione delle funzioni di questo servizio, rispetto al quale la Provincia deve assumere il ruolo di soggetto titolato a coordinare le politiche attive del lavoro».

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