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72/2009
La Chiesa per i lavoratori del Sulcis


Cagliari - La grave crisi economica e occupazionale del Sulcis-Iglesiente ha raggiunto proporzioni drammatiche, come mai si era visto in passato. L’emergenza ha richiamato l’attenzione del Papa che, all’Angelus di domenica 1° marzo, ha esortato i fedeli a incoraggiare « le autorità politiche e civili e gli imprenditori affinché si faccia fronte a questo momento difficile con l’impegno di tutti, ricordando che la priorità va data ai lavoratori e alle loro famiglie». Una situazione, quella del Sulcis, che interpella la Chiesa, la comunità dei credenti, che in vari modi – nelle forme della solidarietà e della condivisione – si è già espressa. Il vescovo di Iglesias, Giovanni Paolo Zedda, è intervenuto qualche settimana fa per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla crisi. Non c’è tempo da perdere, come riconoscono Cgil, Cisl e Uil regionali: «La vicenda di Eurallumina, che rischia di travolgere l’intera filiera dell’alluminio, l’Otefalsail chiusa con i lavoratori da mesi senza stipendio, la Rockwool in crisi insieme ad altre decine di aziende del territorio, fanno del Sulcis – scrivono i sindacati in una nota al nuovo presidente della Regione, Ugo Cappellacci - un’area a gravissima emergenza sociale».
Con una seconda lettera alla diocesi il vescovo di Iglesias ha indicato alcune azioni «doverose oltre che urgenti per la Chiesa». La prima: favorire momenti di riflessione e discernimento fondati sull’esperienza della preghiera cristiana. «Solo mettendo al primo posto l’unione intima con Cristo avremo – scrive monsignor Zedda - la grazia di aprire gli occhi alle necessità dei fratelli in difficoltà». Altra azione: «Suscitare consapevolezza informando e rendendo ognuno attento e compartecipe di questo difficile momento». Il vescovo chiede anche di «aiutare a conoscere le risorse che la società e gli strumenti legislativi offrono alle persone in stato di necessità, oltre che stimolare le istituzioni a mettere in campo azioni di contrasto alla crisi. Ultima iniziativa doverosa per i cristiani: «Promuovere azioni di concreta solidarietà, a partire dalla stessa comunità ecclesiale».

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