Cagliari - Interessa 3600 lavoratori, l’accordo, firmato venerdì 6 marzo, presso la Presidenza della Regione, tra le parti sociali per la spendita di 10 milioni di euro, più 20 milioni relativi al 2008, accreditati dal Governo a seguito dell’approvazione della legge sugli ammortizzatori sociali in deroga.
Il provvedimento è destinato ai lavoratori esclusi – a causa di crisi aziendali – dai processi produttivi.
«La Cisl sarda considera positivo l’accordo – si legge in una nota del segretario regionale, Giovanni Matta - ma non esaustivo di un piano di politiche sociali che la Regione deve mettere a punto, con o senza l’aiuto del Governo nazionale, per attenuare gli effetti che la perdurante crisi industriale e produttiva provoca nel tessuto economico e sociale dell’isola».
Poiché è inimmaginabile che il sistema sardo possa reggersi sugli interventi previsti dagli ammortizzatori sociali, per la Cisl «si rende necessario – aggiunge Matta - che la Regione al più presto vari – con l’apporto delle forze sociali imprenditoriali e sindacali – un piano industriale in attuazione di quanto previsto dalle intese istituzionali stipulate negli ultimi anni».
I lavoratori beneficeranno dei trattamenti in deroga fino alla data del 31 dicembre 2009 previa verifica tecnica sulla sussistenza dei requisiti.
Le parti territorialmente competenti, firmatarie dell'accordo, si impegnano alla gestione degli esuberi attraverso il ricorso a percorsi di riqualificazione e di reinserimento sia in prospettiva dell'attuazione dei singoli piani industriali predisposti dalle aziende interessate, sia per le altre iniziative di investimento previste nei diversi territori. Si impegnano anche a sottoscrivere un protocollo di politiche attive in favore dei lavoratori destinatari dell'accordo.
Nell'accordo vi sono alcuni impegni in capo al Presidente della Giunta (delegato alla firma dell'accordo con il Governo) e all'Assessore del Lavoro che si impegna ad inserire nei programmi di reimpiego e di formazione i lavoratori non ricollocabili diversamente. Italia Lavoro attuerà il monitoraggio dei lavoratori e della spesa.
Per quanto riguarda la provincia di Cagliari, le aziende inserite sono:
Cigs:
Gruppo Moby (12), Osmantibus (6), Inpredil (100);
Mobilità:
Sarmed (Medio campidano - 47, Coop Lav. associati (6), CR. Santa Lucia (3), Divan (1), Notaio Fadda (1), Ecosar (11), Aias (138), Anap (5), Cnosfap (14), Crfpa (24), Enaip (30), Fulgens (113), Iriapa (6), Ial Sardegna (24), Medigas (134), Scuola Edile (13), Tref Coop (8), Vitrociset (12), Casa di cura città Quartu (14), Casa di cura Lay (31), Dicovisa (8), Editar (17), Ella cooperativa (11), Ipe (6), Itis (7), Valriso (6), Cannas (4), Vig. Sardegna (47), Vig. Quartu (45), Casa M. Ausiliatrice (8)
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