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46/2009
Disoccupazione e povertà spada di Brenno sulle regionali 2009


Cagliari - La disoccupazione e le povertà hanno pesato come un macigno nelle scelte della politica e delle istituzioni. Questo il significato che la CISL dà all’esito elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale della Sardegna.
Le denunce e le proposte del sindacato hanno evidenziato, in questi anni, l’urgenza di promuovere le iniziative necessarie a garantire un’adeguata coesione sociale e la promozione di maggiori opportunità lavorative per contrastare il fenomeno dilagante delle povertà.
«I risultati elettorali rafforzano – ha detto il segretario generale Mario Medde - i convincimenti di quanti sostengono che, per chi governa, è fondamentale garantire il confronto e la concertazione con le parti sociali ed economiche e farsi carico delle difficoltà in cui versano le famiglie, i pensionati e i lavoratori. La stessa disaffezione di un numero notevole di elettori sardi ribadisce l’urgenza di ridare ruolo e rilevanza alla democrazia partecipativa ed economica e ai partiti come rappresentanza e mediazione di interessi, in primo luogo quello generale».
La Cisl ribadisce, perciò, la necessità di rilanciare l’apporto delle parti sociali nella programmazione dello sviluppo e nella promozione del lavoro per riproporre, con la necessaria forza, l’interesse che le istituzioni hanno a fondare la propria legittimazione non solo sul momento elettorale ma anche sull’esaltazione e funzione delle rappresentanze sociali ed economiche. «Solo così, infatti, sarà possibile adottare – secondo Medde - tutte le misure necessarie a contrastare e ridurre la vera piaga della Sardegna, la povertà e la disoccupazione, in primo luogo quella giovanile».

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