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39/2009
Crisi a Tiscali. Comunicato unitario delle organizzazioni sindacali


Cagliari – La situazione occupativa a Tiscali è costantemente seguita dai sindacati di categoria. Un comunicato sindacale aggiorna sulla vertenza in atto e, in particolare, sull’incontro del 27 gennaio scorso tra Tiscali Italia e le Segreterie nazionali SLC FISTEL UILCOM, unitamente alla RSU, come previsto dalle procedure attivate dalle OO.SS. per la proclamazione delle iniziative di sciopero.
L’Azienda ha confermato – si legge in una nota sindacale comparsa nel sito della Cisl di Cagliari - la necessità di ottenere risparmi nel corso del 2009 per 40 Mln/€, di cui 13 sul costo del lavoro, focalizzandosi, con i relativi investimenti, sulle attività che generano valore e redditività. A tal proposito l’Amministratore delegato del Gruppo ha dichiarato – sempre secondo quanto riportato nel sito della Cisl cagliaritana - che il Piano Industriale per il rilancio di Tiscali Italia è pronto: verrà presentato a breve alla comunità finanziaria, e si strutturerà su un perimetro di business ben definito tra ADSL + VOCE + MVNO concentrandosi sulle aree ad accesso diretto con redditività immediata. L’obiettivo primario rimane il conseguimento di condizioni di bilancio tali da consentire a Tiscali Italia, per il 2010 e gli anni successivi, di stare sul mercato italiano delle Telecomunicazioni.
A fronte delle precedenti dichiarazioni di novembre scorso relative ad un’eccedenza di personale pari a 250 risorse, l’Azienda ha comunicato – si legge nel sito della Cisl - che permangono circa 60 eccedenze. Dichiara inoltre – sempre secondo quanto riportato nel comunicato sindacale unitario rilanciato dal sito della Cisl cagliaritana - che sono stati cessati in questi ultimi mesi 89 rapporti di lavoro a tempo indeterminato (con esodo volontario incentivato) e 32 collaborazioni; inoltre, per effetto di operazioni di internalizzazione di attività (tra cui una minima parte dell’HDT) si possono ricollocare 70 lavoratori attraverso processi di mobilità professionale. In riferimento alle eccedenze rimanenti rispetto al numero iniziale, Tiscali Italia ha chiesto a SLC-FISTEL-UILCOM di trovare percorsi condivisi.
Le OO.SS. hanno rimarcato come lo strumento degli esodi volontari incentivati abbia prodotto ottimi risultati anche in Tiscali Italia così come in altre aziende del settore telecomunicazioni e che, coerentemente con le posizioni assunte in altre crisi aziendali, esso rimane l’unico mezzo condivisibile per far fronte ad esuberi determinati da riorganizzazioni aziendali.

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