Cagliari -
«Rispetto a 20 giorni fa, all’Inpredil lo scenario si è positivamente modificato, perché si sono determinate condizioni positive, attraverso dei passaggi istituzionali con l'Assessorato all'Industria e la Sfirs, che consentono al sindacato di intravedere degli spiragli per un recupero di questa importante realtà produttiva che, è bene non dimenticare, occupa 60 lavoratori, più l'indotto, in un territorio martoriato dalla disoccupazione». Con questa dichiarazione Mimmo Contu, segretario della Cisl di Cagliari, ha fatto il punto sulla situazione Inpredil, l’azienda che aveva manifestato l’intenzione di chiudere i cancelli con la conseguenza di mandare a casa operai e tecnici.
«Diamo atto, in particolare al capo di Gabinetto dell'Assessorato all'Industria, di aver dimostrato molta attenzione e competenza per favorire un percorso, atto a scongiurare una serrata della Inpredil, attraverso il fallimento. Si va ora – ha detto Contu - verso un possibile concordato preventivo per poter attirare successivamente l'interesse di altri soggetti imprenditoriali ad impegnarsi in una fase di rilancio. L'aver concordato una proroga di trenta giorni della produzione, con il minimo tecnico produttivo, con l'utilizzo a rotazione del monte ferie, consente di guadagnare tempo prezioso per capire meglio lo scenario generale e tenere ancora viva l'azienda e le sue produzioni».
Cisl e Cgil hanno chiesto e ottenuto che questa vertenza sia collocata nel tavolo generale di crisi in capo all'Assessorato alla Programmazione e alla Presidenza Regionale, perché si trattadi questione importante per il tessuto produttivo del territorio e non va certo considerata una vertenza di serie B.
«Occorre reagire alle continue emergenze che affliggono la nostra provincia – ha concluso Contu - che indeboliscono il nostro apparato produttivo: tante piccole e grandi aziende (basti ricordare l’Unilever) hanno chiuso senza suscitare l’indignazione della popolazione e delle istituzioni e senza vedere un intervento deciso dell’istituzione regionale».
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