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384/2009
Non autosufficienti (legge 162/98). La Finanziaria 2010 senza risorse adeguate per rispondere agli oltre 28 mila piani personalizzati richiesti


Cagliari - La segretaria regionale della Cisl, Oriana Putzolu, nei giorni scorsi ha scritto una lettera al Presidente della regione, Ugo Cappellacci, per richiamarne l’attenzione sul problema della disabilità grave (legge 162/98). La Finanziaria regionale 2010 non ha previsto le risorse necessarie a finanziare tutti gli oltre 28 mila piani personalizzati richiesti dai cittadini disabili. La sindacalista chiede che, nel collegato alla Finanziaria da approvare nei mesi di gennaio/febbraio 2010, siano recuperate le somme necessarie e, quindi, evitare il ricorso all’ipotizzata decurtazione. «Sarebbe una soluzione ingiusta», commenta la Putzolu.
«La Finanziaria 2010 ormai approvata, tra le diverse luci, rivela – scrive la sindacalista Cisl - anche tante ombre. Una… particolarmente grave in quanto colpisce una della categorie più deboli della società sarda: quella dei non autosufficienti (Legge 162/1998)». La Regione, di fronte all’impossibilità di consentire alle 28.351 persone che hanno chiesto l’accesso ai piani personalizzati (per un importo totale pari a 130.505.067 euro), sembra intenzionata a decurtarne i singoli importi, al fine di rientrare nel budget stabilito dalla Finanziaria 2010 e, quindi, «accontentare» tutti».
La materia avrebbe meritato – secondo la sindacalista - un po’ più di riflessione da parte della Regione, soprattutto in fase di predisposizione della Finanziaria.
«Era, infatti, noto all’Assessore competente dell’Igiene e Sanità che il numero dei richiedenti i benefici della legge 162/1998 è in progressione quasi geometrica: 1.648 nel 2002 diventati 28.351 nel 2009, con aumenti annuali dell’ordine di 3.000/4.000 richieste. Nonostante ciò - aggiunge la Putzolu - la Giunta regionale, che nel 2008 aveva erogato finanziamentisuperiori a 96milioni di euro, nella Finanziaria 2010 ne ha previsti - per i programmi personalizzati di assistenza a favore di persone con gravi disabilità - solamente poco più di 77milioni di euro. Con i residui raschiati nelle pieghe di bilancio si arriverebbe intorno a 100milioni di euro, ben lontani dai 130milioni necessari. Converrà con me – conclude la Putzolu rivolta al presidente Cappellacci - che gli effetti dei tagli incideranno in maniera diverse sulle famiglie: poco o niente su quelle con reddito alto, molto su quelle con reddito ai limiti della sopravvivenza».

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