Cagliari -
Un tavolo di crisi su cui portare i problemi del lavoro, riunire tutti gli attori istituzionali e sociali del sistema economico sardo per un patto sociale di cui la Regione deve farsi carico. Condizione primaria un progetto specifico per contrastare la disoccupazione e stanziare le risorse necessarie, immediatamente spendibili, da utilizzare in tutti i territori dell’Isola. Scende ancora più nel dettaglio la proposta del segretario generale della Cisl sarda finalizzata a togliere l’isola da una crisi ormai stagnante.
In attesa dei dati dell’ultimo trimestre 2009, il tasso di disoccupazione in Sardegna è oggi ben al di sopra di quello nazionale e di quello medio europeo. L’isola è infatti, come tasso di disoccupazione, vicino alla Slovacchia. Con il fenomeno dello scoraggiamento, nel terzo trimestre 2009, i disoccupati raggiungono la cifra di 170mila unità, cioè persone che non hanno un lavoro e che sono disponibili a lavorare.
Con la tendenza registrata dall’ISTAT con i dati del mese di ottobre, solo sul versante nazionale, è purtroppo possibile ipotizzare un ulteriore incremento dei senza lavoro anche in Sardegna.
Ancora una volta dunque la CISL sarda ritiene indispensabile un confronto tra la Giunta regionale e i sindacati, ma anche le parti datoriali, per un piano per il lavoro pluriennale che coinvolga le competenze dei diversi assessorati. Certo, l’aspetto più preoccupante riguarda la disoccupazione giovanile, ormai vicina a un tasso del 30%, con quella femminile a livelli ancora più drammatici. I dati sulla disoccupazione sono in qualche modo approssimati per difetto anche per il ruolo svolto dagli ammortizzatori sociali, il cui uso in Sardegna, a causa della crisi dei settori produttivi, raggiunge livelli da record.
«Accanto a questo piano pluriennale la CISL sarda ritiene necessario – dice Mario Medde - il rilancio del sistema industriale e produttivo dell’Isola con una strategia di settore che deve essere però supportata dall’apporto dello Stato e dell’Unione Europea. Tutto l’associazionismo della Sardegna, che ha avuto modo di esprimersi all’assemblea delle rappresentanze del popolo sardo, ha evidenziato la necessità di essere coinvolti in una strategia di rilancio del lavoro e dell’impresa».
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