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361/2009
Diecimila lavoratori in Cig e mobilità in deroga attendono di conoscere il loro futuro


Cagliari – C’è una sfida importante che attende sindacati, imprese e soprattutto Regione. Riguarda il destino degli oltre 10 mila lavoratori collocati in CIG e mobilità in deroga.
«A partire dal primo gennaio 2010 – dice il segretario Cisl Giovanni Matta - deve essere definito, in modo chiaro, quale percorso questi lavoratori dovranno seguire per essere reinseriti nel mercato del lavoro».
Un dato appare importante sottolineare: la crisi economica in Sardegna è solo all’inizio e, nonostante gli ottimismi dell’ultima ora, nel 2010 gli effetti potrebbero essere ancora più dirompenti di quelli registrati nel 2009.
«Non si tratta, infatti, solamente di definire un nuovo accordo per gli ammortizzatori sociali in deroga, previsti dall’intesa istituzionale Regione-Ministero del Lavoro, quanto individuare – aggiunge Matta - politiche attive per ricollocare quella massa di lavoratori che, ben al di sotto di 50 anni di età, vede precluse le prospettive di occupazione così come quelle di un pensionamento anticipato».
Secondo il sindacalista occorre individuare da subito un tavolo con imprese, istituzioni e sindacato e definire un accordo che, oltre liberare risorse, indichi i percorsi formativi che devono praticare i lavoratori, le iniziative che la Regione può far nascere e consolidare, gli strumenti che mettono in campo le aziende per offrire nuove opportunità di occupazione a queste persone oggi in CIG e in mobilità in deroga.
Un’impresa che, ovviamente, non concede tempi lunghi e impone alla Regione una nuova e qualificata strategia per il lavoro.

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