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35/2009
I problemi industriali del Sulcis-Iglesiente presentati dalla Cisl sarda al Presidente del Consiglio: Eurallumina, ammortizzatori sociali, costi energetici, infrastrutturazione


Cagliari – Eurallumina non deve chiudere e ogni ipotesi di ristrutturazione e razionalizzazione, accordi di programma compresi, si potrà fare solo con gli impianti in marcia e il regolare arrivo a Portovesme delle quantità di olio combustibile, bauxite e soda caustica, materie prime indispensabili per mandare avanti la produzione.
Il Presidente del Consiglio ha sostanzialmente accolto la richiesta, presentata sabato 7 febbraio dal segretario generale Cisl, Mario Medde, e dal segretario Femca (chimici Cisl del Sulcis Iglesiente), Fabio Enne. Il premier si è anche impegnato ad avviare tutte le iniziative per impedire la sospensione produttiva all’Eurallumina. Il 18 febbraio ci sarà, come preannunciato nei giorni scorsi, un incontro col Ministro Claudio Scajola e gli amministratori della Rusal.
Durante l’incontro nel Palazzo Viceregio con il Capo del Governo, la Cisl sarda ha presentato anche una serie di problemi riguardanti altri punti caldi della crisi nel Sulcis-Iglesiente, l’infrastrutturazione necessaria per abbattere le diseconomie esterne e sugli ammortizzatori sociali.
Il Presidente Berlusconi, ampiamente informato sulle questioni che gravano negativamente sugli stabilimenti Euroallumina, ha comunicato ai sindacati di essere già intervenuto nei confronti del governo russo e in particolare del Presidente Putin.
«Il Capo del Governo – si legge in una nota della segreteria regionale Cisl - ha accolto la richiesta del sindacato perchè la filiera dell’alluminio sia supportata dallo Stato così come la filiera piombo zinco nelle fabbriche del Sulcis, con un abbattimento del costo energia e dei costi per i rimborsi Iva e lo smaltimento delle scorie.
Tutta questa fiscalità di vantaggio – che il Presidente Berlusconi ha promesso di mettere in campo anche per la Glencore e la lavorazione del ciclo carbone- centrale carbone Sulcis – «non solo è finalizzata – è scritto nel comunicato della segreteria regionale - alla ristrutturazione Eurallumina, ma anche al sostegno occupazionale e produttivo di tutto l’agglomerato industriale di Portovesme, ivi compreso il problema relativo alla Carbosulcis».
Il segretario territoriale Cisl-Sulcis Iglesiente, Antonello Corda, ha evidenziato al Presidente Berlusconi alcune questioni di primaria rilevanza per il territorio, a cominciare dal futuro dell’Otefal Sail (azienda che produce laminati in alluminio e occupa 350 lavoratori), attualmente in liquidazione ma con acquirenti. Per questa azienda il Presidente del Consiglio si è detto favorevole a un incontro a Palazzo Chigi per discutere lo strumento di un contratto di programma che crei le condizioni per il rilancio.
L’altra questione, di cui ha parlato la Cisl sarda davanti al premier, riguarda gli ammortizzatori sociali, in particolare la CIG in deroga, con la necessaria integrazione per quanti si trovano in questa condizione. Un problema che verrà posto direttamente al Ministro Sacconi nel corso di un incontro a ciò finalizzato.
Anche per quel che concerne il rafforzamento delle infrastrutture per abbattere le diseconomie esterne al processo produttivo, il Presidente Berlusconi ha promesso che aprirà uno specifico tavolo di confronto non appena verrà predisposto un progetto infrastrutturale a dimensione territoriale.
Il segretario Mario Medde ha dichiarato al Presidente del Consiglio che la crisi dell’industria, nello specifico del manufatturiero, necessita in Sardegna di un accordo di programma quadro, che, rivisitando l’intesa istituzionale di programma, consenta all’intera isola di rilanciare alcuni segmenti produttivi strategici, quali l’agroalimentare, il tessile, e di rispettare l’impegno assunto 2 anni fa con l’allora Presidente del Consiglio su nuove localizzazioni nel settore dell’aerospaziale e della nautica. Un impegno che – secondo il segretario generale Medde - deve andare di pari passo con la totale attuazione rafforzamento degli accordi sull’energia e sulla chimica.
La Cisl seguirà attentamente tutte le vertenze aziendali avviate e verificherà che gli impegni programmatici assunti dai rappresentanti del Governo vengano rispettati.

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