Cagliari – All’inizio della settimana scorsa le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, hanno incontrato il Presidente della Regione per discutere sui temi del lavoro e dello sviluppo. All’onorevole Cappellacci i sindacati hanno chiesto un deciso un cambiamento sul metodo e sul merito della programmazione regionale per lo sviluppo e il lavoro.
«In particolare abbiamo sollecitato – hanno detto i segretari generale Costa, Medde e Ticca - un patto sociale per lo sviluppo con il coinvolgimento di tutte le forze attive della società sarda: sindacato, imprenditori, istituzioni. Non accetteremo in questo momento la politica dei due tempi: cioè subito un piano per tamponare le emergenze e, successivamente, quello per il rilancio dell’economia dell’isola. Secondo noi i due impegni possono, anzi devono, procedere parallelamente per non far arrivare la Sardegna in ritardo sui tempi della ripresa nazionale ed europea. In questo senso è necessario e urgente riaprire il tavolo istituzionale con il Governo nazionale e mettere in campo tutte le iniziative per un nuovo Piano di rinascita destinato a ridare spinta a tutto il sistema economico sardo e per un Piano straordinario per il lavoro».
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