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343/2009
La prossima riforma sanitaria in Sardegna preoccupa i pensionati Fnp Cisl Cagliari


Cagliari – La Segreteria Territoriale della FNP-CISL di Cagliari è seriamente preoccupata per le novità annunciate, ma non ancora introdotte, sul riordino del servizio sanitario regionale. Si ipotizzano, infatti, grosse trasformazioni del sistema: riduzione del numero delle ASL, scorporo degli ospedali dalle stesse Aziende sanitarie, creazione di macro aree sanitarie non ben definite ed eventuale implementazione dei distretti sanitari. Il tutto - viene detto - per rendere più vicina la sanità ai cittadini e per meglio soddisfare le loro esigenze. «L’insieme delle novità – dice Ignazio Poddighe, segretario organizzativo della Fnp Cisl di Cagliari - sembra non tenere conto del fatto che a livello nazionale è stato raggiunto l’accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per un nuovo Patto della Salute che definisce il programma finanziario volto a sostenere le politiche sanitarie nell’arco triennale 2010-2012. Tra gli interventi previsti in quell’accordo nazionale una riduzione delfinanziamento sanitario richiesto dalle regioni per il 2010. Inoltre saranno portati a 4 i posti letto per 1.000 abitanti, comprensivi dei posti letto degli ospedali pubblici e delle case di cura private, rispetto agli attuali 5,5 posti per 1000 abitanti. Si parla anche della possibile reintroduzione dei ticket sanitari regionali; della razionalizzazione dell’assistenza ai non autosufficienti (altro che tenere conto della recente protesta degli ammalati di SLA!)»
«Tutte le novità, che hanno sollevato una serie di interrogativi e di lamentele da parte dei nostri associati e della nostra dirigenza, ha consigliato - aggiunge Poddighe -la segreteria territoriale a richiedere e attuare una serie di incontri con i direttori degli attuali Distretti Sanitari, culminati con luna riunione con il direttore del Distretto di Cagliari – Area Vasta,Giuseppe Frau, in quanto coordinatore dei Distretti Sanitari della ASL 8, per un esame congiunto dell'attuale situazione. Sino a quando non verranno approvate e messe in essere le variazioni legislative ipotizzate, consideriamo le norme e i servizi vigenti. Al sindacato interessa ricercare soluzioni alle problematiche attualmente avanzate dagli iscritti: lunghe liste d’attesa, difficoltà ad interagire con i servizi sanitari e socio-assistenziali presenti nel territorio, conoscerne i servizi e quali dirittii cittadini possono esercitare».

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