Cagliari – La Provincia di Olbia-Tempio, nell'ambito della programmazione del P.L.U.S., ha promosso diversi incontri sulle principali tematiche di questi piani. E’ stato così favorito il confronto con tutte le parti sociali interessate ad apportare un contributo di dialogo e di progettazione. «Abbiamo apprezzato – ha detto Marco Porcheddu, segretario generale Fnp-Cisl Gallura - l'impostazione data dalla Provincia, che ha voluto suddividere il territorio in due grandi aree, interessando in questo primo momento il distretto sanitario di Tempio, con particolare attenzione alle esigenze delle singole comunità».
La Ust Cisl gallurese ha interessato le Federazioni che, per le loro specifiche competenze, potevano fornire idee e contributi.
Al tavolo tematico «Area Anziani», tenutosi nell’aula consiliare della Provincia di Tempio, insieme con la Ust hano partecipato anche la segreteria della Fnp-Cisl della Gallura e il neo eletto presidente dell'Anteas, Paolo Deiana.
«I lavori hanno evidenziato – secondo Marco Porcheddu – l’inderogabile esigenza di dover offrire ai nostri anziani tutte le attenzioni di cui hanno diritto». La presenza della Cisl, della segreteria della Fnp- Cisl e dell'Anteas territoriale sono state importanti ed hanno stimolato il dibattito su concrete esigenze sia degli anziani abili e sia di quelli in condizioni di disabilità.
Marco Porcheddu nel suo intervento ha chiesto, infatti, maggiori e concreti impegni per la non autosufficienza, come la definizione di protocolli d'intesa tra i Comuni e la ASL coordinati e promossi dalla Provincia, al fine di ottimizzare le risorse certamente scarse per tutti, ma, se coordinate, possono essere utilizzate al meglio con particolare attenzione all'assistenza domiciliare integrata in molti comuni svolta dalla sola ASL che giocoforza non può assicurare le migliori prestazioni nè arrivare a soddisfare tutti. Il segretario generale della Fnp gallurese ha anche ricordato che «in questo momento la Regione Sardegna sta operando gravi e pesanti tagli sui progetti ottenuti nel passato». Porcheddu ne ricorda uno per tutti, quello denominato «Rientro a casa». «Vorremmo conoscerne l'entità, il numero dei progetti andati a buon fine e i motivi di quelli inesitati».
Il Presidente dell'ANTEAS, Paolo Deiana, ha dato la disponibilità dell’associazione di volontariato, che ha fra i suoi associati le risorse umane necessarie a garantire un’adeguata capacità di collaborazione. Con una precisazione: l’anziano non può essere considerato solamente nel momento dell’inabilità, ma anche nella fase di prevenzione, con l’offerta di momenti di svago, attività sportive adeguate e iniziative di socializzazione per combattere la solitudine.
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