Cagliari – Secondo la Cisl nazionale i tagli agli organici del personale docente ed ATA stanno provocando nella scuola italiana una situazione insostenibile. Una facile previsione, che si sta purtroppo confermando nella realtà di un anno scolastico avviato all'insegna di un diffuso e profondo disagio.
In particolare evidenza quello del personale precario rimasto senza contratto, ma è tutto il sistema a registrare un generale appesantimento delle condizioni di lavoro, che rende ancor più difficile assicurare la scuola di qualità di cui il Paese ha bisogno.
Questi temi sono stati al centro dell'iniziativa di mobilitazione avviata dalla Cisl Scuola, che il 31 ottobre, insieme alla Confederazione, ha manifestatoa Roma, con la partecipazione di una nutrita delegazione proveniente dalla Sardegna. Tre gli obiettivi principali dell’iniziativa:
cambiare il piano dei "tagli", di cui vanno ridotte le quantità e rivisti i tempi; ottenere le risorse necessarie per un rinnovo contrattuale che valorizzi adeguatamente tutte le professionalità operanti nella scuola; combattere la precarietà attraverso scelte che superino la logica degli interventi straordinari, avviando una politica di effettiva e generalizzata stabilizzazione del lavoro.
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