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313/2009
Anche la Trexenta protesta per il ridimensionamento delle sedi Inps. Proclamata la mobilitazione generale del territorio


Senorbì – Anche i sindaci dei comuni della Trexenta, i sindacati territoriali, le categorie dei pensionati e del pubblico impiego hanno detto no al piano di razionalizzazione predisposto dall’Inps, che prevede la chiusura di 13 sedi periferiche, tra cui Isili e Senorbì.
L’incontro segue le riunioni dei Consigli Comunali, della Comunità Montana del Sarcidano Barbagia di Seulo, dell’Unione dei Comuni della Trexenta, dell’ANCI Regionale e della provincia di Cagliari, i quali hanno, attraverso proprie delibere, espresso la loro contrarietà e opposizione corale a che i due territori siano privati della vitale presenza dell’Istituto Nazionale di PrevidenzaSociale.
La discussione ha stigmatizzato l’atto d’imperio che i dirigenti dell’INPS ai vari livelli tentano, attraverso un Piano di razionalizzazione, di mettere in atto senza il minimo coinvolgimento delle OO.SS., delle Forze Sociali e delle Amministrazioni Locali.
«E’ impensabile – è stato detto durante l’assemblea - che logiche ragionieristiche siano utilizzatein pregiudizio di conquiste sociali e di civiltà».
Il Piano, se attuato, scaricherebbe, sulla fascia di popolazione meno abbiente, costi sociali insopportabili, negando di fatto il diritto per i cittadini delle zone interne, scarsamente collegate da mezzi di trasporto pubblici e dalla carenza di infrastrutture viarie, ad avere la garanzia della presenza di un’Istituzionefondamentale quale è l’INPS.
Per queste ragioni le OO.SS. e gli Amministratori Locali hanno proclamato la mobilitazione generale, con il coinvolgimento delle popolazioni interessate, per far sì che i parametri di riferimento indicati dall’INPS tengano conto, non solo dell’aspetto economico, ma guardino anche alle specificità delle zone interne e ruraliper garantire a queste popolazioni pari dignità rispetto al resto dei cittadini.
La mobilitazione è finalizzata a far sì che la Giunta Regionale, si faccia parte attiva nei confronti della direzione regionale e del commissario dell’INPS nazionale al fine di salvaguardare la presenza delle sedi INPS oggi pesantemente messe in discussione.

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