Tramatza – La vertenza regionale delle autonomie locali deve essere una priorità per la Giunta regionale e il Consiglio, anche adoperando al meglio la carta della specialità e dell’autonomia. Servono risposte per il lavoro pubblico in un settore strategico per il rilancio dell’economia e per la qualità dei servizi sul territorio.
La riunione regionale unitaria dei lavoratori del settore aderenti a Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica, - svoltasi nei giorni scorsi a Tramatza (Or) – è stata l’occasione per fare il punto sulle questioni generali del comparto, sia a livello nazionale che locale.
Oltre le questioni relative al contratto di lavoro e all’evoluzione nazionale delle riforme delle pubbliche amministrazioni, l’incontro ha messo in luce la centralità e la necessità di riformare e qualificare il sistema, per valorizzare il lavoro e migliorare i servizi sul territorio; un’alleanza positiva con i cittadini e le comunità, per scongiurare la facile rincorsa alle esternalizzazioni o alle privatizzazioni.
Una azione sindacale nello spirito e nella direzione tracciata nel recente documento sottoscritto dai Segretari Generali Nazionali CGIL FP CISL FP UIL FPL «Il valore del lavoro pubblico nei servizi per il Sistema-Paese e la partecipazione democratica».
«Vi sono diverse riforme e riorganizzazioni da completare o correggere nella fase applicativa – scrivono in una nota i segretari Giovanni Pinna, Davide Paderi e Adolfo Tocco - come sono ancora insufficienti le risposte al mondo del precariato che negli enti locali presenta fenomeni molto diffusi e professionalità utilizzate senza garanzie e serenità lavorativa».
E vero, dicono i sindacati, la legislazione nazionale del settore è molto stringente soprattutto a causa dei patti di stabilità e delle rigidità tecnico contabili, ma utilizzando al meglio la carta statutaria della specialità, le istituzioni regionali in stretta sinergia con quelle locali devono trovare soluzioni per supportare il comparto, a partire da un utilizzo più armonico del Fondo Unico.
«Inoltre, tenuto conto che il Piano Generale di Sviluppo della Giunta Regionale prevede la necessità di dare attuazione della Legge Regionale 9/2006 sul trasferimento di poteri e funzioni e risorse al sistema delle autonomie locali, è sempre più urgente definire e concludere – dicono i tre segretari generali della Funzione pubblica - il percorso della parificazione degli stipendi previsto».
Nei prossimi giorni le Segreterie regionali si attiveranno per rilanciare la vertenza regionale – in tutte le direzioni - e coinvolgeranno tutte le realtà locali al fine di portare in Giunta e in Consiglio le numerose problematiche che non possono avere ulteriori rinvii.
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