Cagliari – Si svolgerà a metà novembre, a Cagliari, il congresso delle rappresentanze del popolo sardo. L’appuntamento politico-sindacale-sociale, più volte annunciato nei mesi scorsi, è stato ufficializzato giovedì 1 ottobre al termine della riunione unitaria delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil. Resta ancora da stabilire la data, che non dovrebbe superare la seconda decade del prossimo mese. La sede della manifestazione sarà il palazzo dei congressi della Fiera internazionale della Sardegna.
Le tre segreterie stanno già lavorando a un documento-proposta da sottoporre a tutte le componenti istituzionali, sociali, sindacali, imprenditoriali, culturali, religiose e del volontariato, che dovrà costituire la «magna charta» degli impegni e degli obiettivi cui, nelle forme e nei modi propri di ogni forza, tutti dovranno perseguire.
Il sindacato, come più volte dichiarato da Cgil, Cisl e Uil, attribuisce al Congresso delle rappresentanze del popolo sardo una grande valenza sia nel rapporto con lo Stato nazionale, con l’Europa e con le altre regioni italiane e continentali, sia nello scacchiere economico internazionale. Soprattutto per questi motivi il prossimo momento unitario dovrebbe anche inaugurare una nuova fase di sviluppo per l’intera Sardegna.
L’iniziativa verrà presentata nelle prossime settimane durante una conferenza stampa.
Nel corso della riunione le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno anche esaminato la grave situazione politica e sociale, nonché la drammatica crisi occupazionale destinata ad aggravarsi. Pertanto le OO.SS. sollecitano Governo e Regione a mettere in campo politiche adeguate e tempestive di contrasto.
Il sindacato continuerà nelle manifestazioni e nelle iniziative perché Giunta e Consiglio regionale apportino alla manovra finanziaria per il 2010 aggiustamenti, correttivi e modifiche nel senso indicato da Cgil, Cisl e Uil.
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