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303/2009
Un altro morto sul lavoro a Cagliari: un operaio stritolato negli ingranaggi di una cartiera a Macchiareddu


Cagliari - Ancora una volta, purtroppo, il sindacato deve registrare un morto sul lavoro nel territorio cagliaritano. Come è noto, il 24 settembre scorso un giovane operaio di 31 anni, con contratto di lavoro di un anno, è stato stritolato dagli ingranaggi. L’incidente è avvenuto a Macchiareddu nella Cartiera di Cagliari (ex Cartoran), azienda che, dopo un fallimento e il licenziamento dei lavoratori, ha recentemente riavviato l’attività, con dei nuovi proprietari.
Cgil, Cisl e Uil di Cagliariin una notasi associano al dolore dei familiari e dei colleghi di lavoro per «l’ennesima morte assurda di un giovane che aveva ripreso da poco il lavoro, coronando le sue aspettative di una vita dignitosa».
In attesa di conoscere meglio le dinamiche dell’incidente, sulle cui responsabilità dovranno far luce la magistratura e gli uffici ispettivi dell’INAIL, «il sindacato – si legge in una nota - non può che ribadire la necessità che il problema sicurezza nelle fabbriche e in tutti i luoghi di lavoro debba essere posto al centro dell’attenzione del sindacato, delle aziende e delle Istituzioni»
Il 2009 è un anno nero per Cagliari «perché – scrivono i sindacati - pur in presenza di una crisi industriale economica e occupazionale (o forse proprio per questo ?) si muore di lavoro: nelle grandi aziende, ma anche nelle piccole e medie, dove forse le vittime fanno meno rumore, ma la cui vita ha lo stesso valore».
CGIL CISL UIL nel corso del recente incontro con la Commissione parlamentare d’inchiesta, intervenuta a Cagliari dopo gli incidenti mortali alla SARAS, hanno presentato un articolato documento proponendo soluzioni concordate con le parti sociali perché diffondano la cultura della sicurezza, raddoppino gli sforzi e gli investimenti materiali e umani, valorizzando il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e le iniziative comuni, rafforzino il ruolo preventivo ma anche di controllo degli Enti preposti. «Si tratta di passare – scrivono le OO.SS - dalle parole ai fatti e mettere in cantiere progetti concreti in tutte le aziende del territorio, nessuna esclusa. Chiedere il rilancio dell’industria nella provincia cagliaritana non vuol dire dimenticare i diritti dei lavoratori, ma lo sviluppo e l’occupazione devono andare di pari passo con il rispetto delle regole e l’affermazione della cultura della sicurezza».
Nei prossimi giorni, saranno messe in cantiere le iniziative di mobilitazione a sostegno della problematica.

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