Cagliari - Se la Giunta vuole realmente aiutare le famiglie e le giovani coppie interessate all’acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa, deve cambiare la normativa. La concessione di un contributo a fondo perduto pari ad un massimo del 25% (e comunque non superiore a 25.000 euro) non basta più.
Il SICET ritiene maturi i tempi per una riforma della norma secondo i seguenti criteri:
- copertura del 100% del costo d'acquisto della casa (e non del solo 80%) in modo da garantire la possibilità di costruzione o acquisto anche a coloro che non hanno la possibilità di versare un cospicuo anticipo;
- accompagnamento per tutta la durata del mutuo per limitare l'impatto della variazione dei tassi;
- istituzione di un fondo di garanzia per l'accesso al credito che consenta anche a chi, a causa ad esempio di condizioni di lavoro precarie, non ha possibilità di accedere al credito bancario pur essendo solvibile;
- infine, stabilire per le convenzioni tra banche e regione dei contratti tipo che armonizzino i contratti stabilendo clausole che tengano conto delle nuove normative e direttive sulla cessione del credito e la portabilità dei mutui.
|