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286/2009
Protocollo Miur-Regione Sardegna. Cisl scuola: «Sei modifiche per rimodularlo»


Cagliari - Sono sei le modifiche chieste dalla Cisl scuola sarda all’accordo, stipulato lo scorso mese di luglio, tra Miur e Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, relativo agli«Interventi a favore dell’ampliamento dell’offerta formativa in Sardegna». La rimodulazione deve riguardareun eguale importo di spesa traStato e Regione nell’impegno delle risorse finanziarie per il Progetto di sperimentazione. Oggi questo impegno è a svantaggio delle casse regionali. Riportare la spesa per la progettualità al livello precedente. Riconoscimento pieno ai docenti e al personale ATA sotto il profilo giuridico, con relativo punteggio, del servizio prestato nelle sperimentazioni. Certezza di criteri per l’individuazione delle Istituzioni Scolastiche interessate alla progettualità con concertazione tra le parti sociali. Pluriennalità dell’intervento a sostegno dell’ampliamento dell’offerta formativa, attualmente limitato al solo anno scolastico 2009/2010. Infine una «cabina di regia» che armonizzi l’accordo regionale con l’accordo nazionale sugli ammortizzatori sociali per il comparto scuola.
«Il problema del precariato nella scuola – dice Enrico Frau, segretario generale Cisl scuola - non è solouna emergenzascolastica, ma è diventata una emergenza di caratteresociale. Non possiamo permetterci, in una realtà occupazionale come quella della nostra Regione, di escludere proposte finalizzate al sostegno e all’ampliamento delle opportunità lavorative per i precari sardi, siano questi docenti o ATA. L’accordo MIUR/Assessorato Regionale P.I. può, se diversamente impostato, intervenire a favore di possibili soluzioni delle problematiche legate al precariato docente e ATA».

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