Sassari– Firma del «Protocollo sulla sicurezza» e convegno a Nuoro sulle rapine nelle banche sono le due iniziative decise dalla segreteria regionale dei bancari Cisl per richiamare l’ attenzione su un fenomeno che, statisticamente in diminuzione, continua pur tuttavia a rappresentare un fatto sociale pericoloso perché mette a rischio non solo l’incolumità dei lavoratori degli istituti di credito, ma anche i cittadini.
La Fiba Cisl Sardegna, con la costituzione nel 2006 dell’Osservatorio Regionale sulle Rapine, si è dotata di uno strumento di monitoraggio del fenomeno con la volontà di collaborare con tutte le funzioni preposte (Banche, Forze dell’Ordine, Istituzioni) per garantire sicurezza ai lavoratori ed ai cittadini.
«Nell’ultima riunione di segreteria regionale, svoltasi a Nuoro, territorio particolarmente colpito dal fenomeno, è stato deciso – dice Tonino Usai, segretario generale regionale della Fiba - di organizzare un evento proprio nella città simbolo del malessere e della crisi economica che attanaglia la nostra isola, con il coinvolgimento di tutti gli attori interessati al fenomeno. Una manifestazione analoga al convegno «Mani in alto!» svoltosi lo scorso 24 ottobre a Sassari al quale hanno partecipato, tra gli altri, l’ABI Nazionale e la segreteria nazionale della Fiba Cisl».
«Il fenomeno è complesso – aggiunge Usai - e non è semplice trovare una soluzione che risolva in modo uniforme tutte le situazioni di pericolosità. Di sicuro un più attento controllo del territorio, la dotazione di strumenti di difesa passiva (bussole con metal detector, telecamere e quant’altro la tecnologia mette a disposizione) e la presenza della guardia giurata a difesa dell’agenzia bancaria possono essere strumenti utili per dissuadere la criminalità. La segreteria regionale Fiba Cisl ritiene – conclude Tonino Usai - che la sottoscrizione del Protocollo sulla Sicurezza da parte anche delle OO.SS. rappresenti un valido strumento di controllo e di monitoraggio del fenomeno, consentendo anche ai lavoratori bancari di poter dire la loro in occasione delle riunioni del Comitato per la Sicurezza».
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