Cagliari – Le recenti direttive della Giunta regionale sul contratto del comparto regione-enti per la Cisl del pubblico impiego costituiscono «un segnale pericoloso e punitivo che prepara a una fase di scontro e che annulla la specialità». All’insegna del pessimismo i commenti della Cisl Fps del comparto regione e di categoria dopo la lettura della delibera contenente le direttive per rinnovare il contratto del comparto Regione. «I commenti a caldo non possono che essere negativi e di forte preoccupazione per una trattativa che non partirà secondo i migliori auspici e che vede il Coran stretto in una morsa per niente utile a chiudere presto e bene il negoziato», dicono Massimo Rocchitta, segretario generale dei «regionali» e Davide Paderi, segretario generale regionale Fps.
Il sindacato sulle politiche del personale attendeva dalla Giunta-Cappellacci segnali di discontinuità rispetto al passato. «Invece – scrivono in una nota Rocchitta e Paderi - anziché valorizzare la risorsa umana ci si ostina a punire, togliere e andare nella direzione che negli anni non ha dato frutti e qualità dei servizi ma solo scarse motivazioni nel lavoro pubblico e meno efficienza del sistema».
«In una Regione a Statuto Speciale, che poi sotto il profilo giuridico e normativo è molto indietro rispetto al resto del pubblico impiego, servono interventi e misure diverse – concludono i due sindacalisti - e non queste provocazioni che pregiudicano una trattativa seria e rapida, per dare risposte alle famiglie e al lavoro pubblico».
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