Cagliari – L’INSAR non può e non deve essere cancellata dal panorama sardo e l’amministrazione regionale deve fare quanto in suo potere per evitare che Italia Lavoro, azionista di maggioranza di Iniziative Sardegna, procede nell’intento di liquidarla. La Cisl, con il segretario per le politiche industriali, Giovanni Matta, commenta negativamente la vicenda che potrebbe portare alla fine dell’esperienza INSAR nella nostra isola.
«E’ stato un grave errore – dice il sindacalista – permettere, senza assumere le iniziative e le contromisure necessarie, che Italia Lavoro procedesse nelle azioni intraprese già da un anno contro INSAR». Tali azioni, di fatto, hanno portato alla decisione del 22 gennaio di mettere in liquidazione volontaria l’agenzia sarda. «Di tale errore porta l’esclusiva responsabilità la Giunta regionale», ha aggiunto Matta.
Una delle conseguenze principali della chiusura di INSAR sarà la perdita per la Sardegna di 25 posti di lavoro diretti, peraltro professionisti di alto profilo, e priverà il mercato del lavoro isolano di uno strumento importante costituito per garantire il reimpiego dei lavoratori espulsi dai processi produttivi.
La Cisl chiede a Italia Lavoro di recedere dal suo intento ed aprire un confronto immediato con Sindacato, Regione e Ministero competente.
La Cisl, nel richiamare l’urgenza di un’iniziativa coraggiosa da parte della Regione che deve subentrare ad Italia Lavoro nella titolarità delle azioni, non lascerà nulla di intentato per conseguire tale obiettivo.
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