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253/2009
Collegato alla Finanziaria 2009. Marted́ 28 luglio i sindacati incontrano Giunta e maggioranza


Cagliari – Se non interverranno modifiche, l’attuale collegato alla Finanziaria per i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil «si presenta come una sorta di legge «omnibus», di cui non si riesce a comprendere la sintonia con la manovra finanziaria e di bilancio e un disegno complessivo di politica economica, sociale e del lavoro; il riferimento va soprattutto alla drammatica situazione della Sardegna, ma anche alle pur positive formulazioni presenti negli articoli 3 e 4 della finanziaria regionale».
Un giudizio severo che i sindacati fanno dipendere da una serie di elementi. Il primo: il testo, in discussione in Consiglio regionale, ha un impianto e contenuti molto diversi da quello della Giunta presentato al sindacato. Inoltre è venuta a mancare anche l’audizione, da parte della Commissione programmazione e bilancio del Consiglio regionale, come da prassi consolidata su argomenti di una tale rilevanza sul versante economico e sociale. Infine alla Giunta regionale Cgil Cisl e Uil avevano chiesto di adottare specifici e condivisi provvedimenti sia sulla stabilizzazione del precariato, data la complessità del problema e la necessità di un confronto con la rappresentanza dei lavoratori, sia sugli assetti idrici della regione.
La situazione economica e sociale della Sardegna è ormai ampiamente conosciuta, soprattutto nei suoi diversi e drammatici aspetti occupazionali e produttivi che hanno motivato l’avvio di una fase di mobilitazione e di lotta dei lavoratori e dei pensionati sardi per nuove politiche in grado di rilanciare il lavoro e l’economia.
In questa direzione CGIL CISL UIL hanno ritenuto indispensabile sollecitare alla Regione interventi mirati e adeguati, a partire dai documenti della programmazione economica e finanziaria. Purtroppo la crisi in Regione e la fase elettorale hanno portato ad una manovra finanziaria e di bilancio costruita in emergenza. Il documento, snello e veloce, di pochi articoli, nonostante sia da ritenersi insufficiente rispetto alla drammaticità della crisi, conteneva comunque - negli articoli 3 e 4 - interventi e misure condivisi dal sindacato e riguardanti le politiche sociali e del lavoro e il sistema produttivo isolano.
«Le aspettative maturate dal sindacato, anche a seguito di importanti affermazioni della Giunta, riguardavano un successivo disegno di legge, che integrasse e rafforzasse – scrivono in un documento Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca - i provvedimenti della finanziaria e ne disciplinasse alcuni aspetti in forme e modi ancora più pregnanti ed esecutivi. Infatti, questi, pur importanti dal punto di vista economico e sociale, necessitavano però di una migliore esplicitazione attraverso una regolamentazione in sede attuativa e di riferimenti normativi più strutturali».
Proprio per l’emergenza che aveva caratterizzato i tempi di approvazione della manovra finanziaria e di bilancio per il 2009, la Giunta regionale si era impegnata ad effettuare un adeguato confronto con le parti sociali sul disegno di legge collegato alla finanziaria. «Dunque, pur di fronte, almeno da un punto di vista tecnico, a un disegno di legge non collegato, questi, nei fatti, potrebbe rappresentare – è la conclusione sindacale - un documento importante per integrare quello precedente e per rispondere, in termini più adeguati e strutturali, alle emergenze dello sviluppo e del lavoro nell’Isola».
Per tutti questi motivi le segreterie regionali di CGIL CISL UIL hanno chiesto un incontro ai Capi gruppo in Consiglio regionale, della maggioranza e dell’opposizione, e alla stessa Giunta regionale, per una comune valutazione sui contenuti del disegno di legge, ovviamente prima dell’approvazione, e sulle necessarie modifiche di diverse parti del provvedimento. Tale incontro si svolgerà martedì 28 luglio.

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