Cagliari – Saranno a Roma i segretari confederali sardi e di categoria il prossimo 10 febbraio per aprire, finalmente uno specifico tavolo sulla chimica sarda nel contesto di quello nazionale. Sarà presieduto dal ministro per le attività produttive, onorevole Claudio Scajola, che nei giorni scorsi ha incontrato nella Prefettura cagliaritana le rappresentanze sindacali e dell’impresa in una riunione dedicata ai problemi industriali del Sulcis-Iglesiente.
Il Ministro ha comunicato che per il problema-Carbosulcis saranno erogati i 25 milioni di euro a suo tempo stanziati per la gestione della miniera. Inoltre, è al vaglio la proposta sul progetto per la cattura e lo stoccaggio della CO2 all’interno del sottosuolo delle stesse aree minerarie, facendo così riprendere consistenza al Progetto Integrato Miniera-Carbone-Industrie attraverso la possibile costruzione di una centrale a carbone, alimentata dal carbone Sulcis, che va a prefigurare un intervento strategico, in campo energetico, per il nostro Paese.
Sono inoltre in definizione gli accordi di programma relativi alle industrie Portovesme SrL e Eurallumina. A favore di quest’ultima saranno presto erogati i restanti 150 milioni di euro dell’accordo di programma a suo tempo presentato. Per la Portovesme Srl è già stato valutato positivamente l’accordo di programma, presentato dall’azienda, relativo agli investimenti necessari per circa 200 milioni di euro, resi disponibili già dalle prossime settimane.
In relazione alla V.P.P.( Piano Virtuale di Potenza), il Ministro ha confermato le decisioni assunte dal Governo Nazionale e informato che già dalla metà del mese di febbraio saranno votati gli emendamenti specifici in Parlamento. Le aziende dei settori alluminio, zinco – piombo, potranno così utilizzare energia per le proprie produzioni a prezzi competitivi, in attesa delle infrastrutturazioni.
Il Segretario Generale della Cisl, Mario Medde, nel corso dell’incontro, ha riaffermato la necessità di riaprire un tavolo col Governo nazionale, per il quale era già stato assunto l’impegno, finora disatteso, lo scorso 10 luglio 2007, per il sostegno all’industria sarda attraverso uno specifico accordo di programma.
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