Cagliari – Ancora sofferenze ed incertezze per i 24 lavoratori del BIC Sardegna, l'agenzia governativa della Regione. La legge finanziaria del 2005 prevedeva che i dipendenti, previo concorso, passassero nei ruoli della pubblica amministrazione. Durante la scorsa consiliatura l’operazione di passaggio non è stata completata anche a causa della caduta della giunta regionale. Una soluzione, quella del concorso, non del tutto soddisfacente per i dipendenti perché non assicura in modo automatico il loro passaggio negli organici regionali. I lavoratori dovrebbero entrare nell'agenzia Sardegna Promozione i cui ruoli sono stati definiti negli scorsi mesi. «Eppure si tratta di lavoratori che, di fatto – scrive la Cisl territoriale di Cagliari - operano già all'interno della Regione e di diversi assessorati». Ancora non si conoscono le intenzioni della nuova Giunta. Se cioè intende completare l'iter del concorso o se, invece, vuol ricercare altre soluzioni, quale quella già avanzata nei mesi scorsi e respinta dalla vecchia Giunta regionale anche su pressione di alcune OO.SS. «In sostanza la Regione – spiega la Cisl di Cagliari - potrebbe comprare le quote raggiungendo il 100% della proprietà del BIC e poi provvedere all'assorbimento diretto dei dipendenti, come già avvenuto in alcuni casi consimili». Dopo alcuni solleciti delle OO.SS., si è tenuto un incontro con il capo di gabinetto della Presidenza della Giunta il quale, dopo aver preso nota delle indicazioni della delegazione sindacale (per la Cisl Fabrizio Carta, Marco Angioni, Ursula Carboni) ha inviato una lettera agli assessorati della Programmazione e del Lavoro per sollecitare l'apertura di un tavolo tecnico.
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