Cagliari - Nella mattina di mercoledì 7 luglio l’Eni (Polimeri Europa) ha incontrato i sindacati nazionali ai quali ha comunicato la decisione di chiudere per due mesi il Petrolchimico di Portotorres, a far data dal 1° agosto 2009. Il provvedimento coinvolgerà non meno di 450 lavoratori.
«Questa decisione conferma, purtroppo, tutte le preoccupazioni di Cgil, Cisl e Uil della Sardegna e rafforza ulteriormente – hanno commentato le segretarie regionali di Cgil, Cisl e Uil - le ragioni che hanno portato i sindacati a proclamare lo sciopero e la manifestazione del settore industria e dei servizi a rete in programma il 10 luglio 2009».
«La gravissima decisione ENI – prosegue la nota sindacale - chiama in causa la responsabilità del governo nazionale e richiede dalla Giunta regionale un atto di urgente e forte iniziativa politico-istituzionale verso governo ed ENI».
Cgil, Cisl e Uil, in questo frangente impegnati ad assicurare la massima partecipazione allo sciopero del 10 luglio, ritengono indispensabile che ancor prima del 17 luglio 2009 – data dell’incontro a Palazzo Chigi tra Governo e Regione sarda, al quale appare ancor più indispensabile la presenza delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze economiche – all’ENI venga imposto il ritiro del provvedimento sul Petrolchimico.
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