Cagliari - L’attenzione della situazione industriale del Sulcis Iglesiente va indirizzata sulle produzioni di zinco, alluminio sottolineando gli aspetti relativi alle bonifiche ambientali ed allo sfruttamento del Carbone Sulcis.
PORTOVESME SRL produzione di zinco, piombo, argento e oro
Attualmente la fabbrica impiega 350 lavoratori su 700 (gli altri sono tutti in cigs), si parla di personale diretto della Portovesme.
A questi lavoratori in cassa integrazione vanno aggiunti altri 350 lavoratori delle Imprese d’appalto.
La situazione di crisi è determinata soprattutto dagli alti costi energetici per i quali si attende ancora una definizione legislativa da parte del Governo nazionale (vpp).
Il virtual power plant rappresenta una soluzione tampone che assisterebbe le industrie energivore abbassando il costo dell’energia ai livelli praticati dai competitori italiani, ma specialmente europei che, a differenza dei nostri stabilimenti, pagano a 1/3 il costo dell’energia.
La portovesme ha inoltre presentato come soluzione strutturale un progetto di parco eolico per autoproduzione, tale progetto che se autorizzato richiederebbe almeno diciotto mesi per la sua realizzazione è ancora allo studio dei vari assessorati regionali.
La multinazionale glencore è interessata a proseguire le sue produzioni per altri vent’anni anni sempreché si risolvano, in particolare, le problematiche legate ai costi energetici che possono essere aggiuntivi a quelli sui trasporti e sulle carenze infrastrutturali(porto, strade, continuità territoriale delle merci).
Sarebbe però già un grande passo in avanti se si risolvesse il problema energia con vpp, Accordo di programma sugli investimenti per il raddoppio produttivo e parco eolico.
ALCOA produzione alluminio primario
Questa industria soffre gli stessi problemi di cui sopra, attualmente occupa circa 800 lavoratori tra diretti e indiretti.
È anch’essa un’industria energivora come la portovesme, ma gli alti costi sull’energia costringerebbero gli azionisti americani ad abbandonare le produzioni sarde e costruire impianti gemelli altrove.
La soluzione anche per ALCOA passa attraverso la legge del VPP che consentirebbe la marcia degli Impianti rendendoli competitivi nei confronti del resto d’Europa.
EURALLUMINA produzione di allumina per il mercato dell’alluminio
Attualmente gli azionisti russi della rusal, gravemente indebitati a livello mondiale, a causa della diminuzione della richiesta di alluminio hanno chiuso le produzioni in vari Paesi, tra i quali, Portovesme, che vantava una produzione di 1200.000 tonnellate/annue.
Tutta la forza lavoro è in cigs con accordo sottoscritto al Ministero dell’Economia.
La ripresa produttiva dello stabilimento è condizionata dalla ripresa del prezzo dell’alluminio nel mercato mondiale.
OTEFAL laminati alluminio
La fabbrica è dal 25 giugno 2009 sotto il totale controllo dei curatori fallimentari.
La ripresa della fabbrica è condizionata nel trovare un imprenditore che voglia occuparsi di queste produzioni.
Ci sono state diverse manifestazioni di interesse. Il fatto che l’acquisizione dello stabilimento costi circa 13 milioni di euro, fa proseguire verso una strada che porta alla totale liquidazione, e ciò sarebbe un vero peccato considerata la validità del prodotto in riferimento al suo mercato: attualmente l’intero organico (circa 200 lavoratori ) è collocato in cigs.
ROOCKWOOL produzione lana di roccia
Azionisti australiani con una fabbrica che produce materiali isolanti soprattutto per l’edilizia.
Il mercato esiste, anzi si sta incrementando, ma l’azionista ha voluto disfarsi delle produzioni sarde per costruire una fabbrica con capacità produttive maggiori e costi molto inferiori in Croazia.
I costi lamentati sono soprattutto riferiti all’energia ed ai trasporti della merce.
Ad oggi la fabbrica è chiusa e si stanno discutendo gli accordi sugli ammortizzatori sociali.
Questa fabbrica è nata grazie alla legge 221 sulla riconversione mineraria, quindi ha ricevuto doti finanziarie derivate dalla stessa leggema anche per l’assunzione di minatori.
IGEA E CARBOSULCIS settore minerario
Le altre questioni di rilevanza sono all’interno delle aziende regionali igea e carbosulcis.
Queste realtà produttive vanno avanti grazie alle risorse finanziarie che la Regione indirizza ogni anno nella finanziaria.
Per entrambe sarebbero necessari incontri specifici per intervenire sulla finalizzazione degli interventi di bonifiche ambientali (igea) e per la situazione dello sfruttamento del Carbone Sulcis attraverso la realizzazione di un’eventuale centrale a carbone.
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