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223/2009
Il dovere della sicurezza non impegno di pochi giorni, ma per sempre


Cagliari – La Cisl territoriale di Cagliari non abbassa la guardia sulla sicurezza. A meno di un mese dalla tragedia costata la vita a tre operai delle ditte d’appalto impegnati in lavori di manutenzione all’interno della Saras, il sindacato è categorico: «L’impegno sulla sicurezza e le soluzioni per mettere in atto buone prassi, giornaliere, codificate e istituzionalizzate, deve trovare – dicono Mimmo Contu (segretario territoriale), Marco Nappi (chimici) e Marco Angioni (metalmeccanici) - applicazione quotidiana e duratura nel tempo».
Riflettori puntati, ovviamente, sul sistema industriale dell’area di Sarroch, dove operano a regime ogni giorno 2000 lavoratori con picchi anche di 4000 presenze operaie. I rappresentanti Cisl chiedono la modifica di un modello di lavoro «che in certi periodi, specie nelle grandi fermate e investimenti, subisce delle accelerazioni che mal si coniugano con l’applicazione di buone norme di sicurezza»
La Saras comunica, attraverso l’apposito tavolo in Confindustria, che dopo la tragedia dello scorso 26 Maggio ha intensificato i controlli di sicurezza relativi ai permessi di lavoro per le imprese di appalto e chiede l’applicazione rigorosa delle procedure. Il sindacato non può che essere d’accordo. «Ma le domande più frequenti che noi rivolgiamo costantemente a questa importante committente – scrivono in una nota Contu, Angioni e Nappi - sono di questo tenore: perché tante ore di straordinario? perché non conoscere in dettaglio i carichi di orario di lavoro individuale? perché non rendere strutturale il coordinamento dei rappresentanti lavoratori per la sicurezza? perché non chiedere la certificazione sulla sicurezza delle imprese che vi operano, non creare una banca dati sulla formazione individuale di ogni dipendente che vi opera e lavorare insieme per ottenere un presidio medico zonale che oltre di sicurezza si occupi anche di ambiente e di fenomeni epidemiologici?»
Per i dirigenti Cisl è altresì di fondamentale importanza «avere una conoscenza approfondita sul sistema di assegnazione di lavori con il massimo ribasso. Il sindacato si batte da anni su quest’importante tema, addirittura si era proposto di inserirlo come condizione di un tetto massimo, anche nella recente legge 81 del 2008 (testo unico sicurezza), dettaglio fortemente osteggiato dalle parti datoriali». Su questo punto «molte volte si annidano situazioni che rendono debole il lavoro, i diritti e l’esercizio dell’applicazione della sicurezza».

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