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222/2009
Medio Campidano. Definito da Cgil, Cisl e Uil il percorso unitario per avviare la contrattazione sociale


Sanluri – Ripartono nel Medio Campidano negoziazione e confronto tra sindacati e Autonomie locali. Una nuova stagione di concertazione sulla contrattazione sociale è stata decisa la scorsa settimana dalle segreterie unitarie, che hanno inviato a ciascuno dei 28 sindaci una richiesta di incontro per conoscere ogni singolo Ente e quindi avanzare specifiche istanze e formulare proposte che incidano positivamente sulla qualità della vita dei cittadini.
«La grave crisi globale che sta producendo i suoi effetti negativi anche nel nostro Territorio, richiede – dicono i segretari generali territoriali L. Zuddas (Cgil), E. Bizzarro (Cisl) e R.Mereu (Uil) - un rinnovato impegno delle Organizzazioni sindacali nei tavoli negoziali con le Istituzioni del Territorio, Provincia, Comuni ed ASL. Occorre, oggi più che mai, rafforzare il nostro sistema di welfare che deve guardare con maggiore attenzione alle nuove povertà, ai nuovi bisogni espressi dalle persone che perdono il posto di lavoro, agli anziani e alle famiglie, che nel corso di questi ultimi anni hanno subito una drastica riduzione del potere d’acquisto dei propri redditi da lavoro dipendente e da pensione».
I sindacati intendono mettere al centro del confronto le politiche di controllo e di contenimento dei prezzi e delle tariffe, il potenziamento della rete dei servizi socio sanitari territoriali con particolare attenzione alle fasce della popolazione che più pesantemente sta pagando il prezzo di questa crisi. Cgil, Cisl e Uil evidenziano i ritardi e la scarsa incisività dei PLUS in questa prima triennalità, e auspicano che, con l’avvio oramai imminente della nuova programmazione dei PLUS per il prossimo triennio, possano recuperarsi le criticità che hanno impedito la realizzazione di importanti servizi per i cittadini, come l’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) da attuarsi congiuntamente tra Comuni ed ASL.

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