Cagliari - I problemi del territorio potranno essere affrontati e risolti solo se Cagliari agirà, a prescindere dal riconoscimento legislativo che sarebbe comunque importante, come una città metropolitana a tutti gli effetti, integrandosi con gli altri comuni del territorio. Il Consiglio generale della Cisl cagliaritana anche nell’ultima riunione ha ribadito la sua visione ultraurbana dei problemi di sviluppo e del lavoro. Nei prossimi mesi, infatti, la Cisl di Cagliari sarà impegnata nella predisposizione di una piattaforma rivendicativa che, pur integrata in quella regionale, ne sappia cogliere le specificità e le opportunità peculiari nell’interesse dell’intera isola. Il segretario generale Fabrizio Carta nella relazione d’apertura ha delineato problemi ed emergenze territoriali. A cominciare dalla povertà, passata in pochi anni da un indice del 16% al 24%. Quindi le frequenti crisi nelle diverse aziende della provincia (Bridgestone, Idenix, settore agro alimentare ed edile); la debolezza del tessuto produttivo, in particolare nell’industria con una percentuale di occupazione pari al 16% del totale, sbilanciata verso il settore servizi, spesso non ad alto valore aggiunto; il tasso di disoccupazione nuovamente a due cifre (11,3%), con un forte incremento rispetto al passato, e l’aumento esponenziale dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga sono tutti elementi che sottolineano una situazione difficile.
Ma l’obiettivo dello sviluppo va coniugato – secondo la Cisl - con le ragioni del rispetto dell’ambiente e della sicurezza. «Non si possono scambiare le vite umane e l’integrità dell’ambiente con le ragioni della produttività ad ogni costo. Quanto accaduto di recente alla SARAS – ha detto Carta - con il tragico incidente sul lavoro nel quale hanno perso la vita tre lavoratori, e quanto accade tutti i giorni nei posti di lavoro e sulle strade della Sardegna non deve più ripetersi. Occorre più impegno da parte delle aziende, degli uffici ispettivi, dello stesso sindacato e dei lavoratori perché si affermi la cultura della sicurezza».
Il Consiglio ha provveduto ad integrare nell’organismo consiliare e nell’esecutivo i rappresentanti del Sicet (Giampaolo Carta), dell’INAS (Giancarlo Frau), dell’ADICONSUM (Simone Girau), dello IAL (Antonio Demontis), dell’ETSI (Giuseppe Vargiu). Per quanto riguarda i rappresentanti dell’ANOLF e dei servizi fiscali, la decisione è stata rimandata ad una prossima riunione.
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