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218/2009
La Commissione industria della Camera in Sardegna per la crisi del settore e della chimica


Cagliari - La Commissione industria della Camera dei Deputati sarà in Sardegna lunedì 29 giugno per verificare lo stato di crisi dell’industria sarda, e in particolare della chimica.
A Portotorres la Commissione industria ascolterà le segreterie regionali confederali che esporranno la difficilissima situazione produttiva e occupazionale dell’Isola, i ritardi e le inadempienze relativi agli accordi di programma sulla chimica, sull’energia e i silenzi sull’impegno assunto di rivedere l’intesa Stato-Regione con uno specifico accordo di programma quadro per rilanciare le attività produttive in Sardegna.
Le segreterie confederali affronteranno anche, in quest’incontro, la situazione del progetto cloro/pvc che interessa la Sardegna, Marghera e Ravenna.
I sindacati evidenzieranno inoltre, alla commissione, l’esigenza di fare chiarezza sul piano industriale 2009/2012 che Polimeri Europa ha presentato ad Eni per l’approvazione e sottolineeranno la necessità di garantire le risorse necessarie al rafforzamento del craking per incrementare la produzione di etilene.
L’audizione sarà utile anche per denunciare le inadempienze riguardanti Ottana, il settore tessile e le difficoltà delle industrie energivore del Sulcis.
La decisione della Commissione industria della Camera di verificare direttamente in Sardegna lo stato di crisi dell’economia isolana assume una notevole rilevanza alla luce dell’iniziativa di Cgil, Cisl e Uil di tenere lo sciopero generale dei settori produttivi e dei servizi a rete il 10 luglio prossimo.
L’audizione rafforzerà senz’altro la richiesta del sindacato confederale al Governo nazionale per riaprire il confronto a Palazzo Chigi sull’emergenza industriale dell’Isola e dei servizi a rete.
«Non bisogna infatti perdere più tempo – scrive in una nota la segreteria regionale Cisl - di fronte alla continua e costante riduzione di posti di lavoro in tutti i settori economici».
L’Istat ha rilevato nel primo trimestre 2009 un tasso di disoccupazione al 14,1%, mentre il tasso di occupazione è sceso al 49,4% e il tasso di attività al 57,6% (sono i dati più bassi degli ultimi cinque anni). L’industria continua a perdere posti di lavoro: -10.000 negli ultimi dodici mesi.
«Ai parlamentari sardi e a quelli nazionali verrà dunque chiesto – aggiunge la Cisl sarda - non solo di registrare le drammatiche difficoltà produttive dell’Isola ma di farsi interpreti presso il Governo per riaprire i tavoli del confronto con le parti sociali e la Regione e rilanciare insieme al sindacato una nuova vertenza con l’Unione europea sul tema energetico, delle telecomunicazioni e trasporti e sul riconoscimento dell’insularità».

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