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214/2009
Chiusura del servizio trasporto delle merci nella tratta Civitavecchia-Golfo Aranci. Problematiche Azienda Keller di Villacidro. Richiesta incontro urgente con la Regione


Sanluri – La notizia relativa alla soppressione della linea Civitavecchia-Golfo Aranci da parte di Trenitalia/RFI, giunge improvvisa e lascia tutti a dir poco sgomenti. I sindacati unitari del Medio campidano chiedono alle forze politiche e istituzionali un intervento sul Governo nazionale e alla Regione un urgente incontro
«A poco più di un anno di distanza – dicono i segretari generali del Medio Campidano, Zuddas, Bizzarro e Mereu - torna in tutta la sua drammaticità un problema che certo, sapevamo non essere stato risolto, se non con soluzioni tampone estemporanee e del tutto insufficienti, ma che, la Regione Sarda si era impegnata ad affrontare con investimenti infrastrutturali adeguati e in grado di dare valide e soddisfacenti soluzioni».
I sindacati sono venuti a sapere che già a partire dal 1° giugno 2009, con un ordine di servizio interno, Trenitalia/RFI avrebbe deciso di sopprimere l’unico servizio merci su rotaia attivo per la Sardegna. Di conseguenza, verrebbe soppresso anche il servizio di traghettamento dei veicoli ferroviari.
«Questa sciagurata e reiterata decisione di soppressione del servizio, dettata da scelte di natura esclusivamente finanziarie, derivanti dall’ennesimo taglio dei finanziamenti alle FS dell’ultima Finanziaria, rischia – spiegano i sindacati - di avere conseguenze disastrose per l’intera economia isolana, ma in particolare per aziende del territorio come la Keller che, in mancanza di questo essenziale servizio, sarebbero destinate a chiudere e a spostare la produzione in altri siti, determinando la perdita di centinaia di posti di lavoro. Basti pensare che nella stessa Keller verrebbero messi a repentaglio oltre 300 dipendenti, ai quali si sommerebbero circa 80 addetti delle lavorazioni affidate all’indotto».
Tutto ciò avviene in un momento di grande impegno della azienda Keller per avviare un importante progetto di sviluppo industriale, grazie alle commesse nazionali e internazionali già acquisite o in via di acquisizione, con conseguenti ricadute positive per l’economia dell’intero Territorio del Medio Campidano.
Per i sindacati la decisione di Trenitalia/RFI è «fortemente lesiva del diritto alla continuità territoriale dei sardi, anche per le merci, che giudichiamo arbitraria e discriminatoria, oltre che evidentemente inconsapevole e non ponderata, considerate le possibili gravissime conseguenze, comprese le pesanti ricadute sul piano occupazionale».

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