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206/2009
L’Assemblea dei delegati industria: un forte segnale unitario


Cagliari – L’assemblea dei delegati dei settori produttivi e dei servizi a rete rappresenta un segnale forte sia per la necessaria iniziativa unitaria per fronteggiare la crisi, sia per la politica e le istituzioni sarde e nazionali che devono attivare nell’Isola un’immediata strategia di cambiamento nelle politiche dello sviluppo e del lavoro.
«Da tempo stiamo sottolineando – dice Mario Medde, segretario generale Cisl sarda - la drammaticità della crisi e la necessità di una forte e diffusa unità dei lavoratori e dei sardi sulle richieste più importanti riguardanti la crescita economica e il lavoro. L’abbiamo ripetuto centinaia di volte negli ultimi cinque anni, lo ribadiamo oggi indipendentemente dalle logiche di schieramento che attengono invece alla politica; anche se quest’ultima dovrebbe comunque ritrovarsi unita sulle vertenze che coinvolgono il destino di migliaia di lavoratori e di pensionati sardi».
Per questi motivi, dopo la manifestazione di sabato 1° dicembre 2007, il messaggio che il 9 giugno scorso è stato mandato ai lavoratori e all’intera Isola è che sulla difesa del lavoro non possono esistere divisioni di alcuna natura né sudditanze politiche. Al contrario è tempo che la lotta per l’industria, i trasporti, le telecomunicazioni, e per tutto quanto è utile a rafforzare le tutele sociali e lo sviluppo, si rafforzi in una strategia di un vasto fronte unitario e per obiettivi che riaprano anche la stagione dei diritti e dell’autogoverno, con il federalismo solidale e la rinegoziazione delle intese con lo Stato.

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