Cagliari – I Segretari Generali Territoriali Slc-Cgil (G. Nonnis), Fistel-Cisl (M.Dessì) e Uilcom (T.Ortega) hanno chiesto un incontro urgente con l’Assessore del Lavoro, Maria Valeria Serra, per illustrare i riflessi sull’occupazione in Sardegna della vicenda Telecom. I sindacalisti, in una nota diretta al rappresentante della Giunta, denunciano «il grave comportamento dell’azienda Telecom Italia che, in maniera unilaterale» e senza tener conto «delle intese faticosamente raggiunte dalle OO.SS. con la linea di Relazioni Industriali, ha dichiarato 470 esuberi a livello nazionale, con avvio della procedura di mobilità ex L.223/1991. In Sardegna i lavoratori interessati al provvedimento sono 11, inquadrati nella Directory Assistance – 12.54 e tutti facilmente riconvertibili in altre strutture aziendali».
Il sindacato teme che potrebbe trattarsi del «primo di una lunga serie di dolorosi interventi riorganizzativi, in continuità con la politica di riduzione dei posti di lavoro che già da tempo Telecom Italia ha messo in atto in Italia ma in particolare in Sardegna, finora in maniera indolore solo grazie all’età media dei lavoratori che consentiva loro di maturare i requisiti per l’accesso alla pensione durante il periodo della mobilità».
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