home page
dies agenzia giornalistica della CISL sarda
   
   
   


L'unione sindacale regionale (USR)
Le federazioni regionali di categoria
Gli enti
I coordinamenti
   
Patronato: INAS
Formazione professionale: IAL Sardegna
Difesa dei consumatori: ADICONSUM
Turismo e tempo libero: ETSI
L'assistenza agli inquilini: SICET
Cooperazione e imprenditorialità: CENASCA
Assistenza fiscale: CAAF

196/2009
9 giugno 2009. L’Assemblea dei lavoratori dei settori produttivi apre la stagione di lotte unitarie


Cagliari – Mille lavoratori provenienti da tutti i territori e dai settori produttivi dell’Isola parteciperanno, il 9 giugno a Cagliari, all’assemblea dei delegati, promossa da CGIL CISL UIL della Sardegna. Sarà un appuntamento importante per non dimenticare la sicurezza nel lavoro e per dare voce ai problemi dello sviluppo industriale.
La decisione delle segreterie regionali confederali di organizzare una mobilitazione di lavoratori per il mese di luglio verrà discussa nella grande assemblea del 9 di giugno, che aprirà appunto una stagione di lotte unitarie, per sollecitare provvedimenti nazionali e regionali a sostegno dell’occupazione e della crescita economica.
«Cause e responsabilità di questa drammatica crisi industriale vengono da lontano e la Cisl sarda da diversi anni sollecita iniziative unitarie anche forti. L’assemblea di martedì prossimo rappresenta – secondo la segreteria di via Ancona 1 - un’importante svolta unitaria che, dopo le elezioni, deciderà il percorso comune per rilanciare la vertenza Sardegna e individuare le forme di mobilitazione».
Nel corso dell’assemblea si discuteranno altresì le iniziative a sostegno delle vertenze territoriali e regionali e per sollecitare un programma di sviluppo dell’isola.
Le iniziative del sindacato rappresentano una opportunità che anche le Istituzioni sarde devono cogliere. «Il rischio di questa fase economica, a livello internazionale e nazionale, è che la aree più deboli come la Sardegna paghino ancora più pesantemente che nel passato – dice Mario Medde, segretario generale Cisl sarda - l’impatto delle difficoltà economiche e finanziarie. La mobilitazione del sindacato sardo è dunque finalizzata a rafforzare la rappresentanza dei bisogni dell’Isola, a Cagliari, a Roma e a Bruxelles».
L’obiettivo principale del 9 di giugno riguarda l’avvio di una nuova strategia per lo sviluppo industriale e produttivo, la riapertura del confronto con il Governo a Palazzo Chigi e una maggiore e più efficace presenza delle ragioni dell’Isola presso l’Unione Europea.
I mille delegati che parteciperanno il 9 all’Assemblea e le segreterie regionali di CGIL CISL UIL chiederanno dunque un inversione di tendenza che collochi l’industria al centro delle strategie dello sviluppo.
«L’iniziativa si è resa indispensabile – aggiunge Medde - per le drammatiche situazioni in cui versano le attività produttive e, in primo luogo, i siti industriali dell’isola, con l’obiettivo di ottenere dallo Stato e dallaRegione un Accordo di Programma Quadro che, nell’aggredire le emergenze, apra la strada a nuovi investimenti e soggetti imprenditoriali».
Durante l’assemblea verranno altresì discusse dai lavoratori le modalità e le date per una fase di mobilitazione e di lotta a sostegno delle vertenze territoriali e regionali e per sollecitare un programma di sviluppo della Sardegna.
L’esame della situazione riguarderà, in particolare, la promozione delle filiere e dei distretti produttivi (una verifica sullo stato dell’opera nella biomedicina, nell’ICT, nelle energie rinnovabili, nelle costruzioni e restauro, nella moda e tessile, nella logistica, nei lapidei e nel sughero, nella riconversione dei settori in stato di crisi, nell’agroalimentare), la riforma degli incentivi, l’innovazione tecnologica.
Ovviamente, l’attenzione dei delegati sarà incentrata prima di tutto sui problemi ancora irrisolti della chimica, della metallurgia, dell’energia e dei servizi a rete.

home page