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191/2009
Incidente alla Saras/5. Concordate le linee strategiche per la prevenzione e la sicurezza


Cagliari – Prosecuzione e rafforzamento delle attività di formazione continua delle risorse umane e dalla diffusione della cultura della prevenzione. Continuazione delle iniziative di adeguamento dell’organizzazione del lavoro, per mantenerla costantemente allineata alle variabili condizioni operative ed all’evolvere del quadro normativo. Applicazione rigorosa, da parte di tutti gli attori coinvolti, delle procedure definite con il costante presidio delle attività ed il continuo miglioramento dell’affidabilità degli impianti. Rafforzamento del sistema di relazioni industriali in atto con garanzia di trasparenza e partecipazione, evidenziando consapevolezze e responsabilità reciproche, assicurando un flusso continuo di informazioni anche attraverso momenti di analisi congiunta sulle tematiche di sicurezza, ambiente e salute.
In questi quattro punti la strategia generale, concordata nei giorni scorsi tra Saras, aziende appaltatrici e committenti, organizzazioni sindacali, per la prevenzione degli infortuni e la sicurezza nei posti di lavoro.
La Cisl territoriale ha partecipato con delegazioni della segreteria confederale (Fabrizio Carta e Mimmo Contu), della Femca-Chimici(Marco Nappi e Stefano Carta), della FSM-metalmeccanici (Marco Angioni e Salvatore Lai), della FILCA-edili (Gianni Abis).
«La Cisl ha ribadito l’importanza del ruolo della Raffineria nel tessuto economico produttivo della provincia di Cagliari, anche per gli importanti riflessi sullo sviluppo e sull’occupazione. Una realtà da difendere e salvaguardare – ha detto il segretario generale territoriale - pur con il rispetto dell’ambiente e della cultura della sicurezza».
La compostezza dimostrata dal sindacato e dai lavoratori, nonostante il dolore e la rabbia per le tragiche morti, è sicuramente il frutto di un sistema di relazioni industriali ben collaudato e che deve essere ripreso e affinato.
«Tuttavia e nonostante gli ingenti investimenti realizzati sulla sicurezza dalla SARAS le tre morti bianche – ha aggiunto Carta - non possono essere qualificate come fatalità, ma è necessario ricercarne la cause. Di questo si dovrà occupare la magistratura. Ma, in ogni caso, ciò dimostra che su questo terreno bisogna lavorare ancora di più non solo da parte della Saras, ma anche e soprattutto da parte del sistema degli appalti, specie metalmeccanici».
La Cisl ha chiesto iniziative concrete per migliorare la cultura della sicurezza e la formazione dei lavoratori, con particolare riguardo a quelli a tempo determinato e delle ditte d’appalto; la realizzazione di una piattaforma di zona, con il completamento della SS 195, la messa a punto della nuova mensa, il rilancio del trasporto pubblico locale, l’istituzione del presidio sanitario ed il coinvolgimento delle istituzioni, a cominciare dalla Regione Sarda.
La SARAS ha comunicato che ci sarà una ripresa dell’attività graduale, che verranno riviste e perfezionate le procedure e verrà rafforzata la presenza dei dirigenti e dei quadri SARAS nello svolgimento dell’azione quotidiana. Infine il sindacato ha chiesto che si aprano i tavoli necessari a partire da quello di Governance con la Confindustria, nonché un tavolo con le aziende degli appalti.

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