Cagliari – Anche la continuità territoriale aerea dovrà figurare all’ordine del giorno del tavolo istituzionale che il Presidente Cappellacci, come promesso ai sindacati martedì 19 maggio 2009, richiederà al Governo. Per la Cisl non si può lasciare, infatti, un argomento, che riguarda il diritto costituzionale dei sardi a muoversi liberamente, alla mercè delle ricorrenti incertezze delle Finanziarie annuali e alle incontrollate diatribe parlamentari.
«La Cisl sarda – dice il segretario Giovanni Matta - non accetterà nessuna cancellazione e respingerà ogni tentativo di revisione in peggio della continuità territoriale aerea. Anzi, è pronta a mettere in campo ogni forma di mobilitazione regionale contro il governo nazionale che, ancora una volta, sembrerebbe intenzionato a rimuovere quanto introdotto con la legge 144/1999».
Il modello attuale di continuità territoriale aerea, per quanto perfettibile, rappresenta una conquista importante alla quale i sardi non intendono rinunciare.
Il diritto alla mobilità alle stesse condizioni degli altri cittadini italiani è stato ottenuto – aggiunge Matta - dopo molti anni di battaglie sindacali e istituzionali, e rappresenta la risposta, per altro ancora migliorabile, alla necessità di abbattere i costi, aumentare le frequenze dei voli, estendere la rete dei collegamenti.
«Solo la definizione, anche in materia di continuità territoriale aerea, di una nuova intesa da stipulare col Governo nazionale, può allontanare definitivamente – conclude segretario Cisl - il pericolo di ricorrenti tentativi di esproprio e rimaneggiamenti».
Per questo il sindacato sollecita il Presidente della Regione a inserire, nella richiesta di riapertura del tavolo istituzionale con Palazzo Chigi, anche il tema continuità territoriale aerea.
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