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179/2009
Le buste paga sarde agli ultimi posti della graduatoria nazionale. L’Italia nelle retrovie dei paesi OCSE


Cagliari – Non è una sorpresa, soprattutto per i Sardi, il verdetto OCSE: che cioè le buste paga italiane sono nelle ultime posizioni nella graduatoria internazionale per potere d’acquisto.
L’anno scorso su questo problema CGIL CISL UIL avevano organizzato una mobilitazione nazionale, che aveva assunto in Sardegna un significato ancora più forte. Nella nostra isola, infatti, più che altrove incide sul reddito personale e familiare l’assenza di lavoro, la precarietà, i bassi salari e pensioni inferiori alla media nazionale.
Sui salari la Cisl ha già denunciato, citando un rapporto del CNEL, i differenziali retributivi tra le diverse aree del Paese. Il Nord-Ovest d’Italia risulta essere l’area con le retribuzioni medie più elevate, con differenziali del 4% rispetto al Centro, dell’11,5% sul Nord-Est e di oltre 22 punti percentuali nei confronti del Sud.
Questi differenziali retributivi, la diffusa disoccupazione e gli ammortizzatori sociali, piuttosto consistenti nell’Isola a seguito della crisi industriale ed economica, si riflettono sull’imponibile previdenziale e sulla consistenza delle pensioni.
L’importo medio mensile individuale delle pensioni Inps in Sardegna è pari a 614,22 Euro. La media mensile nazionale era nel 2007 di 781,29 euro, con il Nord a quota 845,48 euro, il Centro a 795,58 euro e il Sud e le Isole a 624,78 euro. In Lombardia la pensione media mensile di vecchiaia raggiungeva 906,12 euro.

Ecco il quadro relativo agli importi pensioni percepiti in Sardegna distinti per Provincia

zona

anno 2007

anno 2008

% incremento
su totale
pensioni

totale numero
pensioni

totale importo
medio mensile

totale numero
pensioni

totale importo
medio mensile

 

Cagliari

118.917

651,25

122.317

666,03

2,86%

Carbonia-Iglesias

34.916

726,4

36.033

741,45

3,20%

Medio Campidano

31.999

554,52

32.737

563,96

2,31%

Nuoro

50.299

532,06

50.982

546,86

1,36%

Ogliastra

18.365

534,99

18.516

550,63

0,82%

Oristano

53.815

522,9

54.780

536,8

1,79%

Olbia-Tempio

32.910

572,1

33.489

592,21

1,76%

Sassari

91.971

603,68

93.754

617,57

1,94%

Sardegna

433.192

599,34

442.608

614,22

2,17%

«I dati sopra riportati spiegano – dice la Cisl sarda - oltre ogni dire la diffusione del fenomeno povertà in Sardegna. Migliaia di persone vivono con un reddito insufficiente, sicuramente sotto la soglia della povertà relativa calcolata in 970,34 euro mensili per due componenti». Il valore medio mensile delle pensioni sarde è stato nel 2008 di 614,22 euro. A titolo di esempio, l’importo medio mensile delle pensioni e assegni sociali è stato di 318,34; l’importo medio mensile delle pensioni ai superstiti di 486,14; l’importo medio mensile delle pensioni di vecchiaia di 880,13.
L’indennità dei lavoratori in mobilità è inizialmente di poco meno di 1.000 euro/mese; mentre per i lavoratori in mobilità in deroga il primo anno è di 780 euro/mese circa, successivamente 430 euro mensili. Mentre i lavoratori socialmente utili hanno un’indennità di 513 euro/mese circa. I lavoratori in Cigs e Cigs in deroga hanno un’indennità di primo anno tra 998 e 830 euro, dal secondo anno rispettivamente 658 euro e 547 euro.
A questi dati è necessario aggiungere il fenomeno in aumento del lavoro precario che in Sardegna sta assumendo una forte connotazione.

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