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178/2009
Unica regia per contrastare la crisi economica della Sardegna. Le proposte sindacali alla Giunta


Cagliari – Il metodo di confronto costante e continuo Giunta-Sindacati, un’unica regia regionale di governance per contrastare la crisi, la richiesta di un incontro immediato con il Governo nazionale per il rilancio dell’Intesa Istituzionale di programma: sono le richieste principali, presentate martedì 19 maggio dalle segreterie regionale di Cgil, Cisl e Uil alla Giunta regionale, che il presidente Cappellacci ha accolto.
Al termine del primo incontro con l’Esecutivo regionale successivo all’approvazione della manovra finanziaria e di bilancio sui problemi del lavoro e dell’emergenza produttiva, Cgil, Cisl e Uil della Sardegna hanno dato un giudizio positivo sul metodo che la Giunta intende adottare nel confronto col sindacato confederale e, in questa direzione, sull’istituzione di un’unica regia regionale di governance della crisi produttiva e del lavoro.
Cgil, Cisl e Uil hanno evidenziato al presidente Cappellacci la drammaticità della crisi in atto nell’isola e proposto alla Giunta regionale di adottare e attuare tempestivamente una strategia di politica industriale, del lavoro e di welfare in grado non solo di contrastare le emergenze territoriali e di settore, ma anche di promuovere tutte le condizioni per una rapida fuoriuscita della Sardegna dalla crisi.
Ruolo e apporto del governo nazionale diventano indispensabili, a partire da una verifica e rilancio dell’Intesa Istituzionale di programma. Il sindacato ha chiesto al Presidente Cappellacci di attivare un’immediata richiesta di incontro alla Presidenza del Consiglio perché si possa pervenire a un Accordo di Programma Quadro che consenta di far ripartire le iniziative imprenditoriali e produttive, rafforzando anche i servizi a rete.
Il Presidente ha condiviso la proposta del sindacato e immediatamente si farà carico di richiedere una riunione per riaprire il tavolo a Palazzo Chigi, utile anche per affrontare subito le emergenze industriali della chimica, dell’energia, del tessile e del minero-metallurgico.
Dal canto loro anche Cgil, Cisl e Uil richiederanno un incontro col Governo.
Il sindacato sardo ha evidenziato alla Giunta regionale che, accanto alla condivisione sul metodo, è, però, ancora più importante la fase attuativa degli articoli 3 e 4 della Finanziaria regionale 2009, per sostenere la promozione del lavoro e l’inclusione sociale, insieme con l’inderogabile necessità di definire le risposte necessarie a contrastare gli effetti negativi della crisi e a rilanciare le strategie dello sviluppo.
«Cgil, Cisl e Uil della Sardegna verificheranno gli impegni sul metodo assunti dalla Giunta e avvieranno una fase di mobilitazione per rafforzare le proposte del sindacato e la rivendicazione sui temi del lavoro e produttivi, in primo luogo verso lo Stato».
L’assemblea dei delegati e dirigenti dei settori produttivi e dei servizi a rete – in programma il prossimo 9 giugno – rappresenta il primo appuntamento per discutere sullo stato dei problemi, per verificare l’azione dell’Esecutivo regionale e del Governo e per calendarizzare le iniziative necessarie affinché, già prima dell’estate, vengano raggiunti alcuni obiettivi sul fronte vertenziale.

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