Cagliari – L’impegno assunto dal Presidente della Regione - su richiesta delle segreterie regionali CGIL CISL UIL Sardegna accompagnata da una loro nuova comunicazione alla Presidenza del Consiglio - di riaprire il tavolo di confronto col Governo nazionale per ridiscutere, definire e risolvere tutte le partite in sospeso o inattuate, rappresenta un fatto sicuramente importante. Ma, come più volte dichiarato dalle tre organizzazioni sindacali, la tempestività nella realizzazione delle iniziative, in questo particolare momento di crisi della Sardegna, assume una valenza strategica. «Pertanto è necessario che Governo-Giunta-Sindacati possano sedere – scrivono i segretari generali Costa, Medde e Ticca - al più presto intorno al tavolo dei problemi dell’isola». Diventa importante, dunque, che la verifica sull’Intesa istituzionale di programma e gli impegni assunti nel passato per rilanciare l’Accordo di Programma Quadro per far ripartire il sistema industriale sardo e i servizi a rete siano collocati in uno spazio temporale antecedente l’estate. «Le esperienze del passato, infatti, dimostrano – si legge nel documento sindacale - che i risultati degli incontri fatti nel pieno della calura estiva facilmente sono soggetti a liquefarsi al sole d’agosto e ad essere dimenticati in autunno».
Anche per questi motivi non si può perdere più tempo. Utile e necessario – secondo i tre segretari generali - che la convocazione dell’incontro Governo-Regione-Sindacati venga fatta fin dalla prossima settimana così da definire, entro il mese di giugno, le partite aperte.
«Sarebbe un segnale di grande rilevanza – concludono Costa, Medde e Ticca - in previsione dell’assemblea unitaria dei quadri e dirigenti CGIL CISL UIL, in programma il prossimo 9 giugno al «Mediterraneo» e in vista delle iniziative di mobilitazione programmate in quella sede».
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