Cagliari – Il Consiglio Generale della Cisl sarda, riunito nei giorni scorsi a Tramatza per esaminare la situazione politico-sindacale, ha votato un apposito ordine del giorno con cui si chiede ogni possibile intervento di prevenzione finalizzato a fermare la serie di morti bianche nel lavoro.
Tutti gli attori del sistema lavoro si devono mobilitare in questa lotta giusta e sacra come è sacro il valore della vita umana. A cominciare dai datori di lavoro perché dispongano tutti gli interventi di messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, per continuare con l’Inail con un’accentuata opera di efficace vigilanza in grado di distogliere ogni imprenditore dalla tentazione di superficialità o disinteresse in materia di sicurezza. Anche il sindacato si sente impegnato a intensificare l’opera di informazione e formazione dei lavoratori per una conoscenza totale e profonda della normativa in vigore.
Il Consiglio generale Cisl si impegna a esercitare ogni forma di pressione sulle istituzioni, a cominciare dalla Regione, perché si formalizzi un tavolo permanente imprenditori, sindacati, ispettorato del lavoro, Inail, Regione ed Enti bilaterali per fare il punto sui sistemi di sicurezza attivati nei luoghi di lavoro, per poi attuare tutte le misure di prevenzione necessarie a fermare l’escalation di infortuni irreversibili e di morti nei cantieri, nelle fabbriche, e nelle campagne.
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