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152/2009
Nei comuni si discute il bilancio, Cgil Cisl Uil di Cagliari chiedono di conoscerne le linee


Cagliari – I segretari generali Cgil, Cisl e Uil hanno scritto a 17 sindaci del territorio di Cagliari per chiedere un incontro in cui essere messi a conoscenza delle linee generali del bilancio in corso di approvazione e di essere ascoltati su alcune problematiche riguardanti povertà e disagio. I sindacati chiederanno che le politiche di bilancio siano orientate a dare risposte alle categorie più deboli della società.
«La situazione socio economica della nostra Isola e della provincia cagliaritana è preoccupante – scrivono i dirigenti sindacali ai sindaci di Cagliari, Quartu S.E., Sestu, Assemini, Dolianova, Senorbì, Elmas, Muravera, Decimomannu, Quartucciu, Monserrato, Sarroch, Selargius, Capoterra, Sinnai, Settimo san Pietro - non solo per i motivi storici e i ben noti ritardi dello sviluppo, ma anche perché la crisi economica mondiale in atto incide pesantemente sul tessuto produttivo del territorio».
La percentuale di povertà relativa della nostra Isola è stata calcolata nel 22,9% della popolazione e perciò nella provincia di Cagliari i poveri possono essere stimati in oltre centomila, con le maggiori difficoltà derivanti dal vivere in un’area metropolitana.
Le segreterie territoriali sono consapevoli dei problemi de
l sistema degli enti locali, spesso oggetto di tagli imposti da politiche di contenimento del debito, a livello nazionale. «Tuttavia, proprio per queste ragioni, ritengono importante – scrivono i sindacati - che le politiche di bilancio siano orientate, specie in quest’anno difficile, a dare risposte ai bisogni delle fasce deboli della popolazione (anziani, non autosufficienti, donne, giovani, disoccupati, lavoratori precari e a basso reddito). Insomma, ogni risorsa disponibile, a parere delle segreterie, va indirizzata verso l’obiettivo di ridurre il disagio sociale».

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