Cagliari – Stati generali della Cisl scuola martedì 28 aprile. Nel giorno in cui tutto il mondo dell’istruzione si ferma per celebrare «Sa die de sa Sardegna», la Cisl scuola si riunisce per riflettere sui problemi del settore della società sarda più delicato e bisognoso di interventi. Parlano fatti e numeri. I sempre più pesanti tagli degli organici di diritto (Scuola primaria: -374, Scuola media: -429; Suola superiore –604), la precaria situazione degli organici del personale ATA (Amministrativo tecnico Ausiliario), la riduzione delle assunzioni in ruolo (-1000), la precaria situazione della formazione professionale in Sardegna, rendono necessario aprire una nuova fase di mobilitazione.
«Il tasso di dispersione dell’obbligo scolastico, pari al 32,7% nell’anno scolastico 2006/2007, si può abbattere – dice il segretario regionale di categoria Enrico Frau - solo con una scuola di qualità, senza accorpamenti, tagli e soppressione di sedi».
Per il sindacato di via Ancona diventa urgente vigilare sulla piena funzionalità del servizio scolastico, verificando attentamente l'effettiva sostenibilità dei tagli da parte delle scuole. Si devono coinvolgere Regione, Province e Comuni per impedire che si facciano in periferia ancora più tagli di quanto indicato dal Ministero (MIUR), mentre è necessario utilizzare pienamente la dotazione organica assegnata alle Direzioni Regionali.
La Cisl scuola chiede che si riduca il taglio all'organico del personale ATA, in quanto quello previsto (-534) non è assolutamente sostenibile, in particolare per le scuole articolate su più sedi, e quindi la necessità di rivedere i parametri di calcolo contenuti nel nuovo regolamento.
«La Cisl scuola chiede altresì – aggiunge Frau - che per il personale precario si definiscano rapidamente soluzioni che evitino la perdita del posto di lavoro con cui migliaia di persone mantengono se stesse e le loro famiglie. Bisogna attivare da subito le procedure per l'assunzione del personale docente ed ATA con la stabilizzazione del loro rapporto di lavoro.
La razionalizzazione ministeriale in Sardegna significherà -1941 posti di lavoro sull’organico di diritto 2009-2010, ridotto a 28.060 posti, a fronte di un organico di diritto del 2008-2009 pari a 30007».
Occorre anche sostenere e valorizzare l'autonomia delle istituzioni scolastiche, assicurando sicure risorse finanziarie, tali da permettere il corretto funzionamento del sistema scolastico.
Per quanto riguarda la formazione professionale, si deve arrivare, secondo la Cisl Scuola, ad una risoluzione definitiva della questione, con il consolidamento della lista derivante dalla legge 42 e la piena tutela lavorativa ed economica del gruppo della legge 47.
La manifestazione – in programma dalle ore 10 nei locali dell’hotel Mediterraneo - sarà aperta dal segretario regionale Cisl scuola, Enrico Frau, e conclusa dal segretario generale, Mario Medde.
|